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16° Edizione del Gran Premio di Abu Dhabi: la Gara

di Giovanni Nulchis

INTRODUZIONE 

Abu Dhabi si tinge di color arancione papaya. Dopo 26 anni, la McLaren torna sul tetto del mondo, conquistando il suo 9° titolo costruttori, al termine di una stagione davvero incredibile. La gara perfetta di Lando Norris sopperisce al disastro di Oscar Piastri: il britannico ha dominato in modo assoluto sin dal primo giro. La Ferrari è sconfitta, ma fino all’ultimo giro non ha mai lasciato nulla al caso, forte di una gara solida da parte di Carlos Sainz e alla rimonta sensazionale di Charles Leclerc, che ha chiuso sul podio una delle domeniche più belle della sua carriera. Fantastica anche la rimonta di Lewis Hamilton, che saluta in bellezza la (sua) Mercedes. Ora l’attesa per il 2025 è alle stelle, ma intanto vediamo cosa è accaduto oggi in pista. Benvenuti al racconto della 16° Edizione del Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo atto del campionato, in scena sul Yas Marina Circuit nella notte magica di domenica 08 Dicembre 2024.

 

SCELTA GOMME E PARTENZA: IL CAOS E LA MAGIA DI LECLERC

Per la partenza e la prima parte di gara, solo Lewis Hamilton con la Mercedes sceglie la gomma hard. Tutti gli altri piloti scelgono la media. Nico Hulkenberg, dopo lo straordinario 4° tempo in qualifica, è stato retrocesso di tre posizioni per aver superato due vetture nella pit exit nella giornata di sabato: parte 7° con la sua Haas.

Allo spegnimento dei semafori è tutto perfetto per Lando Norris, che prende subito il largo; alle sue spalle avviene il primo grande colpo di scena. Max Verstappen ha un ottimo scatto e, superato Carlos Sainz, affianca Oscar Piastri in curva 1, il quale chiude la traiettoria come se non ci fosse nessuno. Risultato: vanno entrambi in testa-coda, ma mentre Max riesce a ripartire subito, 9°, Oscar deve far passare tutto il gruppo e riparte ultimo. Saranno 10 i secondi di penalità che i commissari infliggeranno a Verstappen.

Le emozioni del primo giro non finiscono qui, perché Charles Leclerc fa una clamorosa magia, superando sette avversari prima del rettilineo più lungo del circuito e poi altri tre alla staccata di curva 6; partito 19°, è già 8°.

Valtteri Bottas tampona la Red Bull di Sergio Perez; il messicano è costretto al ritiro dalla gara, salutando così, forse, mestamente la Formula 1. 

 

CHARLES E LEWIS: CHE RIMONTA!

Al 3° giro, Piastri tampona la Williams di Franco Colapinto. Per l’argentino, alcuni giri dopo, sarà ritiro, mentre per l’australiano sono 10 secondi di penalità. La McLaren si trova sempre più nelle condizioni di poter puntare su un solo pilota, mentre la Ferrari è pronta all’assalto. Norris, però, è saldamente leader della gara.

La rimonta di Leclerc è furiosa: al 7° giro supera la Haas di Kevin Magnussen, poi l’Aston Martin di Fernando Alonso e infine, con un sorpasso splendido all’esterno di curva 9, anche Nico Hulkenberg. Ora è 5°, all’inseguimento della Mercedes di George Russell. Nel frattempo, Verstappen sale 7° con il sorpasso su Alonso, mentre Lewis Hamilton, partito 16°, si trova già 10°, dopo aver superato anche la Racing Bulls di Liam Lawson. Leclerc, arrivato a Russell, si plafona alle sue spalle per un paio di giri. La squadra, allora, lo richiama ai box per tentare l’undercut sul britannico e per montare gomme hard.

 

LA DANZA DEI PIT STOP

Al 24° giro, gli unici a non aver effettuato ancora la prima sosta, almeno tra i top, sono Norris, Sainz, Verstappen, Russell e Hamilton. Dietro di loro, Leclerc recupera in fretta la 6° posizione grazie al sorpasso sull’Alpine di Pierre Gasly. 

Al 26° giro entra ai box Sainz; un giro dopo copia la strategia Ferrari Norris: montano gomma hard. Con il pit stop, Sainz ha recuperato su Norris fino a scendere sotto i due secondi di distacco, ma l’illusione di poter andare a prenderlo svanisce subito: la McLaren ha più passo e Norris aumenta inesorabilmente il suo vantaggio. Russell esce dai box dietro Leclerc, che sta andando a prendere Hamilton per la 3° posizione, Hamilton che, ricordiamo, non si è ancora fermato. Al 31° giro, Valtteri Bottas sbaglia completamente la staccata in curva 6, colpendo in pieno la Haas di Magnussen: il finlandese conclude con un ritiro la sua avventura in Formula 1, mentre il danese continua la corsa, fermandosi ai box e montando gomme soft per gli ultimi giri. 

 

LA RIMONTA DI HAMILTON E PIASTRI

Al 35° giro, Hamilton entra ai box per montare gomme medie. La strategia è ottima, perché rientra in pista 7° con la possibilità di recuperare tante posizioni. Piastri, servita la penalità, è 14°: il suo obiettivo è quantomeno tornare in zona punti. Cinque giri più tardi, Hamilton passa Hulkenberg salendo 6°, mentre Piastri è già 12°, anche grazie al pit stop di Guanyu Zhou. Sale in 13° posizione il debuttante Jack Doohan con l’Alpine, a conferma di una buona gara, ma Gasly è nettamente più avanti, 5°. Proprio Gasly, nei prossimi sei giri, subisce il sorpasso di Hamilton e Verstappen, scivolando 7°, davanti ad Hulkenberg. Davanti Norris domina con cinque secondi di vantaggio su Sainz; Leclerc, in sofferenza di gomme, è 3°, mentre è lotta aperta tra i due piloti della Mercedes, con Hamilton che guadagna tantissimi secondi su Russell. Piastri perde il controllo della sua McLaren in un tentativo di attacco su Lawson, attacco che il giro seguente completa con un gran sorpasso in curva 9, che gli vale l’11° posizione. Alexander Albon, 9° con la sua Williams, viene superato prima da Alonso e poi, al 54° giro, da Piastri, che guadagna così la zona punti. Un giro dopo, Lawson è costretto al ritiro a causa di un problema tecnico sulla sua Racing Bulls. Hamilton arriva alle spalle di Russell all’ultimo giro e lo attacca nel rettilineo che porta a curva 9, superando il compagno di squadra con una grande manovra all’esterno. Ed è proprio in questo momento che la McLaren raggiunge la gloria, l’obiettivo più grande.

 

BANDIERA A SCACCHI: LA MCLAREN È CAMPIONE DEL MONDO TRA I COSTRUTTORI

Al 58° giro sventola la bandiera a scacchi sul Yas Marina Circuit: Lando Norris vince la 16° Edizione del Gran Premio di Abu Dhabi, cogliendo la sua quarta vittoria in carriera e in stagione. Una gara dominata dalla prima all’ultima curva, senza alcun errore, perfetta. La McLaren è Campione del Mondo dei Costruttori per la 9° volta nella storia e per la 1° volta dal 1998. Un risultato incredibile, meritato, per il grandissimo lavoro di ricostruzione di un team che all’inizio del 2023 era completamente naufragato. Tanto merito va alla coppia formata dal CEO statunitense Zak Brown e dal Team Principal italiano Andrea Stella: hanno fatto un lavoro eccezionale in questi ultimi due anni per riportare la McLaren al vertice e i risultati parlano da soli. Lato box Oscar Piastri non ci può essere che delusione per una 10° posizione che racconta di una gara molto complicata. Ma ad ogni modo, per un ragazzo che è solo alla sua seconda stagione di Formula 1, essere protagonista del ritorno del titolo mondiale alla McLaren dopo 26 anni è un grandissimo motivo d’orgoglio.

 

BANDIERA A SCACCHI: LA FERRARI È SCONFITTA, MA NON ABBATTUTA 

La Ferrari ci ha provato fino alla fine, con una gara molto solida, ma si è dovuta arrendere ad una McLaren nettamente superiore qui ad Abu Dhabi. Carlos Sainz chiude la sua ultima gara in Rosso con una fantastica 2° posizione, dopo aver provato in tutti i modi ad accendere la sfida con Norris; non è arrivato il titolo costruttori, cosa a cui teneva tanto, ma questo è un bellissimo modo per salutare Maranello, dove ha vissuto quattro anni molto importanti per la sua carriera. 3° posizione per Charles Leclerc, dopo una rimonta incredibile, senza dubbio tra le gare più belle della sua carriera. Sul retropodio Charles era molto deluso, credeva fortemente nel riportare il titolo alla Ferrari, ma deve essere estremamente soddisfatto della stagione che ha corso in questo 2024: sempre al top, costante e velocissimo. In generale, quindi, la Ferrari ha dimostrato un netto cambio di passo rispetto agli scorsi anni e ha tutte le carte per cercare la rivincita nel 2025, anche perché, almeno ad inizio stagione, ci aspettiamo più o meno questi livelli, con McLaren e Ferrari al top.

 

BANDIERA A SCACCHI: LA GARA DEGLI ALTRI 

Conclude con una 4° posizione la sua leggendaria avventura in Mercedes Lewis Hamilton, comunque con una grande rimonta, davanti al suo compagno di squadra George Russell. Pensate che alla vigilia di questo weekend, durante i tre anni di convivenza, Hamilton e Russell avevano ottenuto lo stesso numero di punti, 685! Questo dimostra la bontà della coppia piloti della Mercedes. Dietro le due Mercedes, in 6° posizione, il Campione del Mondo Max Verstappen con una Red Bull che in ottica 2025 non sembra molto in forma.

La sfida Alpine-Haas per la 6° posizione in classifica si è conclusa a favore del team francese: con la sua Alpine Pierre Gasly taglia il traguardo 7°, subito davanti alla Haas di Nico Hulkenberg. Questo weekend entrambi hanno guidato ad un livello veramente alto, nettamente superiore rispetto a quello dei loro compagni di squadra. Jack Doohan è però comunque un esordiente e la sua 15° posizione non è certo eccezionale, ma nemmeno disastrosa, come lo è invece la 16° di Kevin Magnussen, alla sua ultima gara con la Haas.

Fernando Alonso conclude in zona punti, 9°, con la sua Aston Martin questa stagione, che non gli ha certamente regalato tantissime soddisfazioni, come invece il 2023. Il suo compagno di squadra Lance Stroll è arrivato 14°, alle spalle della Williams di Alexander Albon, della Racing Bulls di Yuki Tsunoda e della Stake di Guanyu Zhou, che chiude la sua avventura in Formula 1 con una buona 13° posizione, dopo che in Qatar aveva conquistato gli unici quattro punti che la squadra svizzera conserva in classifica.

 

SALUTIAMO IL 2024, ASPETTANDO LO SPETTACOLO DEL 2025

E così, con il trionfo della McLaren sulla Ferrari, una rivincita, se vogliamo, del 2008, cala il sipario sulla 75° Edizione del Campionato del Mondo di Formula 1, un mondiale, lo abbiamo detto tante volte, pazzesco, entusiasmante, emozionante. Non era mai successo nella storia che quattro squadre vincessero almeno quattro Gran Premi a testa. Un mondiale cominciato con un dominio e terminato con una sfida leggendaria, totalmente inaspettata alla vigilia. Ma il fatto che ci sia stato questo livellamento tra almeno i quattro top team è merito soprattutto di un regolamento tecnico che non varia dal 2022: è la storia di questo sport. Per questo, pensare che il regolamento cambierà già nel 2026 è alquanto sconcertante, perché tornerà sicuramente un altro dominio di un singolo team e lo spettacolo non sarà certo lo stesso. Tuttavia, di una cosa bisogna essere entusiasti. Il 2025 comincia già con delle premesse allettanti: otto team su dieci hanno modificato la loro line-up, ci saranno ben cinque esordienti e si ripartirà più o meno come è terminata questa stagione. E allora, save the date: nel weekend del 16 Marzo 2025 l’Albert Park di Melbourne ospiterà la 39° Edizione del Gran Premio d’Australia, primo round dei 24 totali che infiammeranno il Campionato del Mondo di Formula 1 2025. Prima, però, ci aspettano tre mesi di meritato riposo, durante i quali recuperare tutte le energie e preparare al meglio la prossima stagione. Viva la Formula 1!