L’ALBA DI UN LUNGO
VIAGGIO
Benvenuti, bentornati,
signore e signori, a respirare l’aria che più ci piace. Un’aria che profuma di
adrenalina, di passione, di velocità, di forti, fortissime emozioni. Benvenuti
all’alba di un lungo viaggio, uno di quei viaggi che promette di essere
indimenticabile. 24 weekend in giro per il mondo, dall’Australia ad Abu Dhabi,
dal Brasile alla Cina, passando per l’Europa, in un grandioso itinerario da
percorrere in dieci mesi, da marzo a dicembre. I venti uomini più veloci della
Terra si sfideranno weekend dopo weekend, dando vita a sensazionali battaglie
per la gloria, sapendo però che soltanto uno di loro sarà il nuovo Campione del
Mondo. E allora, preparate le valigie, allacciate le cinture, perché da questo
momento non si scherza più. Che il viaggio abbia inizio. Questa è Formula 1!
PERCHÉ GUARDARE LA
FORMULA 1 NEL 2025: ALCUNI MOTIVI CHE FANNO VENIRE L’ACQUOLINA IN BOCCA
Ci siamo: è finalmente
arrivato quel momento, che stiamo attendendo ormai da più di due mesi. Per vari
motivi, le aspettative per il nuovo Campionato di Formula 1 sono altissime,
primo fra tutti il fatto che il regolamento tecnico non è cambiato rispetto
allo scorso anno (ricordiamo che dal 2026, invece, ci sarà una grande
rivoluzione tecnica). Questo comporta la convergenza tra le prestazioni dei
team (almeno dei top), cominciata in modo marcato verso la fine del 2024 e che
molto probabilmente verrà accentuata in questa stagione. Ciò significa che,
almeno sulla carta, avremo quattro team molto vicini tra loro, in grado di
imporsi l’uno sull’altro a seconda di determinati fattori, come la tipologia
dei circuiti, le condizioni meteorologiche. Saranno i dettagli a fare la
differenza e a rendere incerto e avvincente questo campionato.
Un altro fattore
importante che caratterizza questo mondiale è la presenza di tanti piloti
esordienti, o comunque alla loro prima stagione completa in carriera. Due di
essi sono addirittura stati ingaggiati da due top team, quindi si troveranno a
doversi confrontare con i piloti più forti e più attesi del momento e con
monoposto subito molto competitive.
Ci sono poi tanti cambi
di casacca interessanti, che hanno generato un hype incredibile durante
l’inverno, primo fra tutti, non può che essere così, il matrimonio
(impronosticabile fino al momento dell’annuncio) tra sir Lewis Hamilton e la
Scuderia Ferrari, due leggende che si incontrano per scrivere insieme la
storia.
TORNA L’ALBA DI
MELBOURNE
Ma adesso le chiacchiere
sono finite: è tempo di fare sul serio! Dopo lo show di Londra, le
presentazioni delle monoposto e i test del Bahrain, il circus della Formula 1
ha raggiunto i confini del mondo. A Melbourne, l’Albert Park Circuit ospita la
39° Edizione del Gran Premio d’Australia, evento che torna ad inaugurare la
stagione di Formula 1 dopo cinque anni, durante i quali ha ceduto questo ruolo
prima all’Austria, nel 2020, e poi al Bahrain per i successivi quattro anni. Si
tratta di un ritorno alla tradizione: ricordiamo che, da quando si corre a
Melbourne, la tappa australiana è stata sempre il primo appuntamento del
mondiale, fino al 2019 (con le eccezioni del 2006 e del 2010). Per il pubblico
europeo l’inizio stagionale in Australia ha un sapore magico, perché, per via
del fuso orario, si tratta di una vera alba mondiale.
Nonostante l’atmosfera
magica, però, cominciare la stagione in Australia non è il miglior modo di
valutare in modo oggettivo i reali valori in campo che si vedranno nel resto
del campionato, perché l’Albert Park è un circuito semi-cittadino molto particolare,
le cui caratteristiche non rispecchiano in toto quelle della maggioranza degli
autodromi del calendario.
Tutto questo per dire
che i risultati che ci restituirà questo weekend saranno indicativi, certo, ma
andranno confrontati con quelli delle gare successive, quando si andrà su
circuiti più “tradizionali”. Ricordiamo, per esempio, che la Red Bull dominante
del 2022, 2023 e inizio 2024, a Melbourne ha sempre fatto un po’ di fatica, non
ha mai digerito questo circuito.
LE PRIME NOTIZIE DI
MERCATO
Il mondiale è appena
cominciato, ma uno degli argomenti principali di questo primo weekend è già il
mercato. Alla vigilia della tre giorni di Melbourne è arrivato il rinnovo del
contratto di Stefano Domenicali, che continuerà a ricoprire, almeno fino al 2029,
la carica di presidente e CEO del Formula One Group, la compagnia britannica
privata che gestisce i diritti commerciali della Formula 1 e che si occupa
dell’organizzazione degli eventi. Domenicali, ex Team Principal di Scuderia
Ferrari, ricopre questa carica dal gennaio 2021, quando è succeduto a Chase
Carey (a sua volta successore di Bernie Ecclestone, il fondatore della
compagnia, nel 1981).
L’altra notizia di
mercato è il rinnovo del contratto di Oscar Piastri con la McLaren.
L’australiano, che si appresta ad affrontare per la terza volta in carriera il
Gran Premio di casa, ha firmato un pluriennale con il team Campione del Mondo
per restare tra le sue file anche oltre il 2026. Con questa mossa, quindi, la
McLaren si è assicurata la permanenza di Piastri, che sarebbe potuto essere uno
dei protagonisti dei movimenti di mercato che si pensa possano sconvolgere un
po’ le line-up a fine 2025 (mi riferisco soprattutto al possibile divorzio tra
Red Bull e Max Verstappen, ma sono ancora naturalmente tutte voci da paddock).
TECNICA: LE NOVITÀ
INTRODOTTE DALLA PIRELLI
Per quanto riguarda la
tecnica, in questo primo weekend del Campionato parliamo di gomme. La Pirelli
(che quest’anno, in Olanda a fine agosto, festeggerà il suo 500° Gran Premio
come fornitore della Formula 1), fa esordire due nuovi prodotti.
Il primo è una rinnovata
gomma Full Wet (da bagnato estremo), che è stata modificata nel battistrada e
anche nella composizione della mescola. L’obiettivo è evidentemente quello di
ridurre gli spruzzi d’acqua sollevati dalle monoposto, che provocano problemi
di visibilità per le monoposto che seguono; per questo motivo, le full wet
vengono utilizzate molto raramente. Forse, già da questo fine settimana
potremmo vedere in azione la nuova full wet e valutare la sua bontà, perché è
prevista pioggia per la domenica di Melbourne.
Il secondo prodotto
introdotto quest’anno è la C6, una mescola d’asciutto ultra-morbida, pensata
per i circuiti che sottopongono le gomme a un basso livello di energia, come i
cittadini, ma anche circuiti quali Imola e Montréal. Lo scopo della C6 sarà quello
di aumentare il degrado gomma e creare una variabile in più in gare altrimenti
un po’ avare di emozioni, come il Gran Premio di Monaco.
A proposito di ciò,
anticipiamo un argomento del quale sicuramente parleremo più approfonditamente
nel weekend del Principato. A fine febbraio, il Consiglio Mondiale della FIA ha
approvato una nuova regola che impone due soste obbligatorie durante la gara,
anche in caso di pioggia, con l’obiettivo di inserire una variabile in più nel
corso del Gran Premio.