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Gran Premio d'Azerbaijan 2026: Introduzione al Weekend.

Di Giovanni Nulchis

TRA MEDIOEVO E MODERNITÀ: IL FASCINO DELLA FORMULA 1 A BAKU


Sfrecciare a 300 all’ora lungo rettilinei infiniti affianco a palazzi ultramoderni, e poi sfiorare i muretti che proteggono gli edifici di epoca medievale. Questa è la follia di un circuito entrato da pochi anni nel calendario della Formula 1, ma che è già diventato un grande classico. Un circuito sfidante, estremamente tecnico e veloce allo stesso tempo, che non perdona mai. Nel corso dell’ultimo decennio ha regalato quasi sempre delle gare spettacolari, ricche di colpi di scena, dal risultato mai scontato. Sarà così anche quest’anno? In una stagione che sembra aver già preso una direzione ben precisa, una direzione che parla italiano, tutto può ancora accadere. Vietato cantare vittoria e abbassare la guardia, perché le insidie sono dietro l’angolo e possono ribaltare tutto nei momenti meno sospetti. E allora, godiamoci weekend per weekend, sessione per sessione, questo fantastico mondiale, ancora tutto da scrivere. Signore e signori, benvenuti nella “Terra del Fuoco”: che lo show di Baku abbia inizio!


IL CIRCUS TORNA IN AZERBAIJAN: SI CORRE DI SABATO PER RISPETTARE LA GIORNATA DELLA MEMORIA


La Formula 1 torna in azione dopo una settimana di pausa. Tornato da Madrid, il circus si prepara per un appuntamento che si può considerare come perfetto spartiacque tra la stagione europea appena conclusa e la breve trasferta asiatica che interesserà il mese di ottobre. Dopo il Madring, è un altro circuito cittadino ad essere teatro dello spettacolo della Formula 1. Il Baku City Circuit ospita la 9° Edizione del Gran Premio d’Azerbaijan, 15° round del Campionato del Mondo 2026.

La particolarità di questo weekend è che il programma dell’attività in pista è stato tutto anticipato di una giornata, rispetto alla consuetudine. Così, le prime due sessioni di prove libere andranno in scena di giovedì, le qualifiche di venerdì, mentre il Gran Premio si correrà nel pomeriggio del sabato. Questo per evitare la concomitanza tra la gara e il Giorno della Memoria, festa nazionale in Azerbaijan, che si celebra dal 2021 il 27 settembre di ogni anno per ricordare i caduti della Seconda Guerra del Karabakh (o guerra dei 44 giorni).


LE DECISIONI DELLA F1 COMMISSION: APPROVATE MODIFICHE AI REGOLAMENTI PER IL 2027


Lunedì 21 settembre si è svolta a Londra la terza riunione annuale della F1 Commission. Durante l’incontro sono state approvate alcune modifiche rilevanti al regolamento sportivo e tecnico, che entreranno in vigore a partire dalla stagione 2027. 

La prima modifica riguarda la percorrenza totale dei Gran Premi, che è stata ridotta dagli attuali 305 km, in vigore fin dal 1989, a 290 km. In sostanza, le gare subiranno una riduzione di circa 2-3 giri rispetto alla distanza attuale. Come sottolineato dai piloti durante il media day di Baku, si tratta di una modifica di piccola portata, ma che sarà utile in alcuni casi specifici, come il Gran Premio di Singapore, che termina quasi sempre sul limite delle due ore.

La seconda modifica riguarda i Gran Premi che si svolgono in condizioni di pista bagnata. Fino al 2026 esisteva un limite massimo di 3 ore per la durata dell’intero evento sportivo (il timer partiva dal momento dello spegnimento dei semafori e non si fermava mai, nemmeno in caso di bandiera rossa). Nel 2027 questo limite delle 3 ore cadrà, e verrà comunicato un orario tassativo per la cessione dell’attività in pista in caso di sospensioni lunghe. Rimane, invece, in vigore il limite delle 2 ore di durata per i Gran Premi.

Infine, sempre in ambito sportivo, è stata approvata una maggiore flessibilità per estendere la durata delle sessioni di prove libere in caso di interruzioni dovute a bandiere rosse.

Per quanto riguarda la sfera tecnica, invece, è stata eliminata l’omologazione delle trasmissioni per il 2027, garantendo così maggiore libertà di innovazione tecnica ai fornitori.

Le modifiche sopra elencate, per poter entrare effettivamente in vigore, devono ricevere l’approvazione del World Motor Sport Council, come di consueto.


MIKE ELLIOTT TORNA ALLA CORTE DI BRIATORE: SARÀ IL NUOVO CHIEF TECHNICAL OFFICER DI ALPINE


Grandi novità in casa Alpine. Il team francese amplia il suo parterre di ingegneri, assumendo una nuova figura professionale nel ruolo di Chief Technical Officer. Non si tratta, quindi, di una sostituzione, ma di una figura nuova che si aggiunge alla struttura del team. Sarà Mike Elliott ad assumere questo ruolo, a partire già dal weekend di Baku. L’ingegnere britannico si occuperà della supervisione degli aspetti tecnici e della programmazione del lavoro di sviluppo in base ai regolamenti futuri. Elliott vanta un’esperienza ultraventennale in Formula 1. È entrato nel circus nel 2000 come ingegnere aerodinamico del team McLaren. È passato, poi, alla Renault\Lotus nel 2008, per poi essere assunto dalla Mercedes come capo del reparto aerodinamico. Elliott è stato, quindi, un uomo chiave dell’era di dominio Mercedes (2014-2021). Nel corso del 2023 è stato sostituito da James Allison, dopo un avvio complicato di stagione per via della scarsa competitività della W14. Per Elliott si tratta quindi di un ritorno nel team di Enstone dopo 14 anni. Il suo obiettivo è quello di aiutare l’Alpine nella rincorsa ai top team, per tornare finalmente ai vertici della Formula 1.


HADJAR TORNA IN PISTA E RINNOVA CON RED BULL: RIMARRÀ ANCORA AL FIANCO DI VERSTAPPEN


Isack Hadjar torna finalmente in pista in occasione del Gran Premio d’Azerbaijan. Il pilota francese era stato costretto a saltare i precedenti tre weekend di gara, Olanda, Italia e Spagna, per via di un infortunio al polso procuratosi durante una sessione di allenamento nel corso della pausa estiva. Hadjar torna, quindi, regolarmente al suo sedile da titolare in Red Bull, al fianco di Max Verstappen; Liam Lawson, che in queste tre gare aveva sostituito Hadjar in Red Bull, con ottime performance, torna a correre per la Racing Bulls, al fianco di Arvid Lindblad, mentre Yuki Tsunoda saluta l’azione in pista per tornare al suo lavoro di test driver. Anche il giapponese non ha mal figurato in questo suo ritorno in pista, cogliendo anche una buona top 10 a Monza.

Per Hadjar, tuttavia, le buone notizie non finiscono qui. Proprio alla vigilia del weekend di Baku, infatti, è stato annunciato il rinnovo del suo contratto con la Red Bull per la prossima stagione. Grazie al suo convincente rendimento in pista, il francese è stato confermato al fianco di Max Verstappen anche per il 2027. Si tratta di una notizia importante per la Red Bull, che sembra aver trovato finalmente stabilità in una coppia di piloti decisamente più equilibrata e concreta rispetto agli scorsi anni. Ora, rimane da capire come si configurerà la line-up della Racing Bulls per il 2027, con la figura ingombrante di un grande talento come Nikola Tsolov che è una minaccia concreta per la permanenza di Lawson nel circus.


LE DUE STRAIGHT MODE ZONES DI BAKU E LA SCELTA DI PIRELLI


Lungo i 6 km del Baku City Circuit sono state individuate due Straight Mode Zones, che corrispondono alle due zone DRS presenti fino al 2025. La prima è posizionata lungo il rettilineo dei box, percorrendolo dall’uscita di curva 19 alla staccata di curva 1. La seconda interessa il rettilineo parallelo, quello che da curva 3 porta a curva 4. Ciò significa che le monoposto percorreranno l’intero settore centrale del circuito con le ali chiuse, nonostante la presenza di alcuni tratti rettilinei di media lunghezza.

Per il weekend di Baku, la Pirelli mette a disposizione dei team la terna di mescole più morbida della gamma: C3-C4-C5. Si tratta comunque di uno step leggermente più duro rispetto al 2025, quando in Azerbaijan era presente anche la mescola C6.


GLI AGGIORNAMENTI PER IL WEEKEND DELL’AZERBAIJAN: RIVOLUZIONE IN CASA WILLIAMS


Per il round di Baku, alcuni team hanno introdotto dei pacchetti di aggiornamenti molto estesi e interessanti. Vediamoli insieme.

La McLaren porta in pista il terzo maxi-pacchetto di aggiornamenti della stagione, dopo quelli di Ungheria e Olanda. Sono presenti modifiche alle pance laterali, al cofano motore, alle prese d’aria della vettura, al fondo, al diffusore, alla sospensione posteriore e all’ala posteriore.

Anche per la Red Bull novità sul fondo e diffusore, sulle pance laterali, sulle prese d’aria delle pance, sugli specchietti, rivisti nelle loro geometrie, e sull’halo.

Finalmente la Williams introduce il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti, che rivoluziona il telaio della FW48 con l’obiettivo di riportare la vettura quantomeno nella lotta per la top 10. Sono presenti modifiche importanti al fondo, al sistema FTM, ai corner ruota anteriori e posteriori, e alla sospensione posteriore. Il nuovo telaio della FW48 è stato progettato e realizzato attraverso una particolare lavorazione del carbonio, molto innovativa. Lo scopo è alleggerire drasticamente la struttura per estrarre più performance.

Sulla Racing Bulls appare una nuova ala anteriore, nuovi corner ruota anteriori e una sospensione anteriore rivista nei suoi profili. Tantissime novità tecniche anche sull’Audi, che presenta un nuovo pacchetto di aggiornamenti che interessa quasi tutte le aree della vettura. Sono state apportate modifiche all’ala anteriore, al musetto, alla sospensione anteriore, al fondo (completamente rinnovato), al diffusore, all’halo, al cofano motore, alla sospensione posteriore, ai corner ruota posteriori, alla beam wing e all’ala posteriore.

Anche la Cadillac continua nel suo lavoro di sviluppo, portando altre novità interessanti sulla MAC-01. Sulla vettura statunitense sono presenti modifiche ai corner ruota anteriori, alla sospensione anteriore e al diffusore.


LE ASPETTATIVE PER IL ROUND CITTADINO DI BAKU: TUTTI A CACCIA DI KIMI ANTONELLI


Il Baku City Circuit è un circuito cittadino molto particolare, caratterizzato da due anime contrapposte. Il primo e il terzo settore sono simili tra loro: presentano lunghi rettilinei raccordati da curve a 90°. Assume fondamentale rilevanza, quindi, la potenza della Power Unit e, soprattutto da quest’anno, l’efficienza del MGU-K. La fame di energia elettrica sarà un tema da tenere sempre in considerazione, specialmente lungo il rettilineo dei box, che misura più di 2 km. Vengono messi sotto esame anche la stabilità della monoposto in frenata, il comportamento nella fase di trazione e il comportamento nel passaggio sui cordoli. Il secondo settore, invece, è molto tecnico e insidioso, in particolare nel passaggio stretto della zona del castello. Qui viene premiata l’agilità delle monoposto, ma anche la trazione e la precisione in curva. Il circuito azero rappresenta, quindi, una sfida per gli ingegneri dei team, costretti a studiare un assetto di forte compromesso tra alta deportanza e massima efficienza aerodinamica.

Fatte queste premesse, il team da battere, anche per questo weekend, rimane la Mercedes. Nel circuito di Baku la potenza e l’efficienza della Power Unit svolgono un ruolo capitale. In particolare, la gestione dell’erogazione dell’energia sarà cruciale sia in qualifica sia in gara. Tuttavia, questo aspetto non dovrebbe presentarsi in forma così estrema, come per esempio a Monza, grazie alla presenza di tante frenate che aiuteranno nel recupero energetico. Comunque, la Mercedes è attesa in netto vantaggio, specialmente lungo i rettilinei, dove sarà necessario ricorrere al superclipping. Contrariamente alle speculazioni uscite nelle ultime settimane, sulla monoposto di Russell non verrà montata la quinta unità relativa alla Power Unit (che avverrà, quindi, nelle prossime gare). Quindi, nessuna penalità in griglia per George, che punta a migliorare le proprie performance per contrastare il momento d’oro di Antonelli.

In Azerbaijan la Red Bull, sulla carta, dovrebbe trovarsi a suo agio, data la presenza di lunghi rettilinei dove poter sprigionare tutta la cavalleria della Power Unit RBPT-Ford. Tuttavia, il telaio della RB22, come sappiamo, non è eccezionale, e questo potrebbe mettere in crisi la vettura nella percorrenza delle curve strette del settore centrale. Per Verstappen l’obiettivo podio potrebbe essere concreto, ma lottare per la prima vittoria stagionale è un po’ utopistico, a meno di una gara movimentata. Hadjar, al suo rientro, è chiamato a svolgere un weekend pulito ed efficace.

Anche la Ferrari sembra potersi adattare bene alle caratteristiche del Baku City Circuit. Le doti telaistiche della SF26 aiuteranno nel settore guidato del circuito, anche se l’assenza di curve a media percorrenza potrebbe non consentire alla vettura di mostrare tutto il suo potenziale. Certo, la Ferrari sulla carta soffrirà parecchio sui rettilinei più lunghi, ma quello di Baku sarà un banco di prova importante per valutare l’efficienza della Power Unit con ADUO-2. A proposito di ADUO-2, non è ancora sicuro che Leclerc monterà in auto la nuova specifica della PU, scontando così la penalità in griglia: ciò dipenderà dai riscontri della FP1 di giovedì, quando sulla vettura numero 16 verrà equipaggiato il motore che ha subito l’incidente a Monza.

La McLaren, invece, è chiamata ad un weekend più complicato del solito. Il circuito di Baku non si adatta particolarmente bene alle caratteristiche della MCL40, vettura molto efficace nelle curve a media percorrenza, ma deficitaria nei circuiti “stop&go”, come abbiamo visto a Monza. Tuttavia, il nuovo fondo, il passo corto e la Power Unit Mercedes potrebbero rendere questo weekend più interessante del previsto per Norris e Piastri.

Tra i team di centro gruppo sarà molto interessante vedere l’entità dei miglioramenti della Williams, che questo weekend porta in pista una versione completamente aggiornata del telaio della FW48. Vedremo se tali aggiornamenti tecnici saranno sufficienti per consentire alla Williams di tornare ad un livello di competitività più alto, ricordando che l’anno scorso, proprio a Baku, Sainz ha colto un grande podio. 

Alpine e Racing Bulls sono attese, come sempre, in bagarre tra di loro per la zona punti, anche se l’Audi potrebbe inserirsi nella lotta, sfruttando la bontà del telaio della R26. A Madrid la Haas ha dimostrato di aver compiuto degli ottimi passi avanti, ma a Baku la poca potenza del motore Ferrari potrebbe risultare un freno.  L’Aston Martin, dopo il disastro di Madrid, punta a tornare sui livelli di competitività visti in Olanda, anche se il motore Honda è ancora troppo poco potente per poter sperare in un risultato importante a Baku. Anche per la Cadillac si preannuncia un altro weekend di difficoltà, per una vettura che, oltre ad essere ancora molto fragile e deficitaria in termini di velocità, necessita ancora di tante migliorie per raggiungere un livello di performance vicino a quello del centro gruppo.