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Gran Premio degli Stati Uniti 2026: Introduzione al Weekend

Di Giovanni Nulchis

UN MOMENTO STORICO PER L’ITALIA: POTREBBE ACCADERE QUALCOSA DI EPICO


Ad Austin per scrivere la storia! Kimi Antonelli arriva in Texas con a disposizione il primo match point mondiale della sua carriera. È un momento storico per l’Italia: 73 anni dopo Alberto Ascari, il nostro Paese si sta preparando a celebrare finalmente un nuovo Campione del Mondo di Formula 1. Un risultato clamoroso, per un giovane ragazzo che sta disputando soltanto la sua seconda stagione in carriera.

Ma chiudere il campionato negli Stati Uniti, a cinque gare dal termine della stagione, non sarà affatto semplice per Antonelli. Le combinazioni sono assai ridotte e alquanto improbabili, e la sua Mercedes non sembra più essere in grado di garantirgli prestazioni dominanti, dopo gli ultimi aggiornamenti tecnici. La Red Bull è ormai diventata una minaccia concreta per la disputa delle vittorie, con un Max Verstappen tornato nel ruolo di “serial winner”, e Ferrari e McLaren rimangono comunque sempre in agguato, pronte ad approfittare di qualsiasi passo falso da parte degli avversari. Dopo una prima parte di stagione dominata in lungo e in largo dalla Mercedes, ora l’incertezza accompagna ogni weekend di gara: il risultato finale non è più scontato come prima. Signore e signori, benvenuti nella terra della Stella Solitaria: chi trionferà nelle infinite praterie del Texas?


WELCOME IN THE USA: LA FORMULA 1 SBARCA IN TEXAS


Il weekend di Singapore, già in archivio da due settimane, ha sancito la conclusione della stagione asiatica del 2026. Dopo la “triple header” che ha visto protagonisti l’Azerbaijan, la Malesia e Singapore, il circus della Formula 1 sbarca nel Nuovo Mondo. Si torna nel continente americano dopo sette mesi, per il 3° appuntamento transoceanico della stagione, dopo quelli di Miami e Montréal. Il Circuit Of The Americas di Austin, Texas, ospita la 47° Edizione del Gran Premio degli Stati Uniti d’America, 18° round del Campionato del Mondo di Formula 1 2026, 2° dei tre appuntamenti statunitensi della stagione; torneremo negli USA a novembre per il Gran Premio di Las Vegas.

Siamo ufficialmente entrati nella fase conclusiva del campionato. Ci attendono, infatti, due “triple header” consecutive: sei Gran Premi in sette weekend, una maratona impegnativa, durante la quale scopriremo chi sarà il nuovo Campione del Mondo della Formula 1. Ottobre e novembre saranno due mesi di fuoco.


UN ANNUNCIO STORICO: IN ARRIVO IL GP D’AFRICA IN RWANDA


Negli ultimi anni, soprattutto su impulso di Liberty Media, la Formula 1 ha conosciuto un’espansione globale e multipiattaforma senza precedenti. Una nuova fanbase ha cominciato a seguire lo sport, una fanbase ringiovanita rispetto agli anni dell’era Ecclestone. Ragazze e ragazzi si sono approcciati al mondo della Formula 1, interessati e affascinati sia dallo spettacolo della pista, sia da tutto lo show che circonda i weekend di gara.

In questi anni, la Formula 1 ha allargato i suoi confini, accogliendo nel suo tour mondiale nuove tappe in zone del mondo ancora inesplorate, o nelle quali non si correva da tempo. È proprio in questo ambito che si inserisce un grande e importante annuncio arrivato il 13 ottobre, nella settimana di pausa tra il Gran Premio di Singapore e il round del Texas. La Formula 1 tornerà a correre in Africa, nei primi anni del decennio 2030. L’evento avrà la denominazione di Gran Premio d’Africa, e andrà in scena in Rwanda, su un circuito permanente che sorgerà nel distretto di Bugesera, a circa 40 km dalla capitale Kigali.

Sono ancora poche le informazioni disponibili sul nuovo circuito africano. Quello che sappiamo per certo è che il progetto del disegno del circuito è stato affidato ad Alexander Wurz, ex pilota di Formula 1, e che sfrutterà le colline e i dislivelli del territorio rwandese per dare vita ad un tracciato molto sfidante e spettacolare dal punto di vista scenografico. Si tratta di un ritorno storico in calendario. L’ultima volta che la Formula 1 ha corso in Africa era il 1993, quando a Kyalami andò in scena l’ultima edizione del Gran Premio del Sudafrica, con vittoria di Alain Prost davanti ad Ayrton Senna e Mark Blundell. In totale in Africa sono stati disputati 24 Gran Premi: 23 in Sudafrica (di cui 22 a Kyalami e 1 a East London) e 1 in Marocco, sul circuito di Ain-Diab nel 1958. Il circus tornerà quindiin Africa dopo circa 40 anni di assenza e correrà nuovamente in tutti i continenti abitati del mondo nel corso di un’unica stagione.


NOVITÀ DI MERCATO: RAFAEL CAMARA AL DEBUTTO IN HAAS E IL RINNOVO DI LAURENT MEKIES


La settimana di pausa tra Singapore ed Austin non è stata animata soltanto dall’annuncio del ritorno della Formula 1 in Africa, ma anche da due importanti annunci di mercato piloti e team. Alla vigilia del round di Sepang era stata ufficializzata la separazione di Esteban Ocon dal team Haas al termine di questa stagione. Il 15 ottobre è stato annunciato il nome del nuovo pilota della Haas a partire dal 2027. Il giovane brasiliano Rafael Camara esordirà in Formula 1 al fianco di Oliver Bearman, per una line-up della Haas composta interamente da piloti della Ferrari Driver Academy. Camara nel 2025 ha dominato il Campionato di Formula 3, conquistando il titolo in Ungheria, con un round di anticipo, ed è attualmente il leader del Campionato di Formula 2, dove corre per il team Invicta Racing. Un talento cristallino e indiscusso, che dal 2027 avrà la grande occasione di confrontarsi con i piloti più forti del mondo. In griglia torneranno, quindi, ad esserci due piloti brasiliani in contemporanea, Gabriel Bortoleto e Rafael Camara, come non accadeva dal 2016, quando a rappresentare la bandiera del Brasile erano Felipe Massa e Felipe Nasr.

L’altro annuncio di mercato uscito in queste settimane riguarda invece un top team. La Red Bull ha rinnovato il contratto con Laurent Mekies con un’estensione a lungo termine. Il manager francese aveva assunto la carica di Team Principal della Red Bull da metà 2025, subentrando all’uscente Christian Horner. Da quel momento, Mekies si è rimboccato le maniche per ricostruire un team che, dopo l’addio di Horner e di altre figure portanti, come Adrian Newey e Rob Marshall, sembrava destinato al declino. Mekies, invece, si è dimostrato un ottimo manager, e i risultati si sono visti immediatamente: nel 2025, dopo un avvio di stagione complicato, Max Verstappen si è giocato il titolo mondiale fino all’ultima gara del campionato; e nel 2026, ancora dopo un avvio di stagione molto complicato, il team ha saputo reagire bene in termini di sviluppo tecnico, tanto da tornare alla vittoria negli ultimi due Gran Premi disputati. La fiducia che la Red Bull ha dimostrato di avere in Mekies, con questo rinnovo a lungo termine, risulta dunque pienamente giustificata.


KIMI ANTONELLI AD UN PASSO DALLA STORIA: COME SI PRESENTA LA CLASSIFICA MONDIALE ALLA VIGILIA DI AUSTIN?


Al termine del campionato mancano ancora sei Gran Premi (se verranno confermate, come sembrerebbe, le due tappe conclusive in Medio Oriente), ma già dopo questo weekend in Texas potremmo incoronare un nuovo Campione del Mondo di Formula 1. Kimi Antonelli, infatti, si è presentato alla vigilia di questo 18° appuntamento del mondiale come leader indiscusso della classifica piloti, con 102 punti di vantaggio su George Russell, il primo degli inseguitori, 111 su Lewis Hamilton e 118 su Max Verstappen. I punti totali disponibili nelle ultime cinque gare del campionato (da Città del Messico ad Abu Dhabi) sono 125. Ciò significa che ad Austin Antonelli ha già a disposizione il primo match point mondiale della sua carriera, e potrebbe laurearsi Campione del Mondo con 5 Gran Premi di anticipo. Sarebbe un’impresa storica: Kimi Antonelli diventerebbe il più giovane Campione del Mondo nella storia della Formula 1 (infrangendo il record d’età stabilito da Sebastian Vettel nel 2010) e riporterebbe il tricolore italiano sul tetto del mondo 73 anni dopo Alberto Ascari, diventando il terzo Campione del Mondo italiano nella storia della Formula 1, dopo Nino Farina (1950) e il già citato Ascari (1952, 1953). Ma sarà un’impresa molto complicata. Kimi, infatti, dovrebbe guadagnare almeno 23 punti su Russell e almeno 15 su Hamilton.

Le combinazioni possibili, pertanto, sono assai ridotte. Innanzitutto, Antonelli deve vincere il Gran Premio degli Stati Uniti d’America; solo vincendo la gara potrebbe diventare campione. Ma la vittoria non basta: Antonelli sarà campione soltanto se vincerà la gara, con Russell 9° o peggio al traguardo e Hamilton 5° o peggio; per quanto riguarda Verstappen, invece, in caso di successo, Antonelli non dovrebbe fare calcoli su di lui. La possibilità che accada una simile combinazione di risultati è assai ridotta. A meno di cataclismi, Antonelli dovrà rinviare la festa al prossimo weekend, in Messico, o in Brasile, se la gara del Texas dovesse essere particolarmente sfortunata. Dando una lettura generale, qualora si dovesse continuare con il trend delle ultime gare, quindi con una Mercedes non da vittoria, ma un Antonelli comunque da podio e un Russell in difficoltà, è probabile che il campionato si chiuda in Messico. Ad essere interessante, però, non è soltanto la situazione di Antonelli, ma soprattutto la situazione alle sue spalle. Nelle ultime gare, grazie a un Verstappen stellare, una Mercedes non più dominante e un Russell in difficoltà (tra Azerbaijan, Malesia e Singapore ha raccolto solo 27 punti, contro i 48 di Antonelli e i 76 di Verstappen), si è accesa un’avvincente battaglia per il 2° posto tra Russell, Hamilton, Verstappen, Leclerc e Norris: questi 5 piloti sono racchiusi in un fazzoletto di 23 punti. Sempre prendendo in considerazione il trend delle ultime gare, soprattutto Malesia e Singapore, il favorito in questa lotta sembrerebbe essere Verstappen, con Russell che scalerebbe 3° nella classifica di fine campionato, davanti a uno dei due piloti Ferrari. Naturalmente, queste proiezioni di classifica sono basate sui risultati delle ultime gare disputate, ma l’equilibrio potrebbe sempre cambiare rapidamente.

In classifica costruttori, invece, la situazione è piuttosto statica nelle prime due posizioni, con la Mercedes che ha 134 punti di vantaggio sulla Ferrari, che ha a sua volta 105 punti di vantaggio sulla McLaren. La situazione più interessante riguarda la battaglia per la 3° posizione tra McLaren e Red Bull. Grazie ai risultati delle ultime gare, con 7 podi di Verstappen negli ultimi 8 Gran Premi, di cui due vittorie, e gli ottimi piazzamenti di Hadjar, la Red Bull si è avvicinata pericolosamente alla McLaren, riducendo il distacco a soli 5 punti. In proiezione, data la crescita tecnica della Red Bull e le difficoltà della McLaren dopo gli ultimi aggiornamenti, la squadra anglo-austriaca sembra essere la favorita per la conquista del 3° posto.


LE STRAIGHT MODE ZONES, LA SCELTA DI PIRELLI E LE LIVREE SPECIALI PER IL TEXAS


Lungo i 5.513 metri del Circuit Of The Americas sono state individuate due Straight Mode Zones. Una coincide con il rettilineo dei box, quindi nel tratto compreso tra curva 20 e curva 1. La seconda è situata nel rettilineo più lungo del circuito, compreso tra curva 11 e curva 12. In generale, il COTA di Austin è un circuito abbastanza semplice per la gestione dell’energia, non quanto Singapore ma nemmeno complessa come Baku.

La Pirelli, per il weekend di Austin, mette a disposizione dei team la terna di mescole intermedia della gamma: C2-C3-C4. Si tratta di uno step più morbido rispetto a quello del 2025 (quando era stata utilizzata la mescola C1): questo potrebbe portare ad una gara con strategia a due soste. 

In Texas fioccano le livree speciali. La Ferrari celebra l’alta ingegneria, con una livrea realizzata in collaborazione con HP che raffigura schemi tecnici, bozzetti e grafiche stilizzate sul cofano motore. La livrea della Haas è dedicata alla celebre figura di Godzilla, mentre la Cadillac, che partecipa al 2° Gran Premio di casa della sua storia, dopo quello di Miami, porta in pista l’immaginario del Far West. Sulla Mercedes compaiono tinte di cromato-blu, per promuovere il programma Manufaktur, mentre l’Aston Martin celebra il suo sponsor Cognizant.


GLI AGGIORNAMENTI TECNICI PER IL ROUND TEXANO: UNA FERRARI TUTTA NUOVA


Siamo ormai nella fase finale del campionato e i team, in questi ultimi weekend di gara, introducono gli ultimi pacchetti di aggiornamenti programmati in fabbrica. La McLaren ha rivisto e aggiornato i corner ruota anteriori e posteriori, oltre al diffusore, rivisto completamente nella sua geometria. La Red Bull introduce una nuova ala anteriore, modificata in dettagli rilevanti, e nuovi corner ruota anteriori. La Ferrari si presenta in Texas con il quarto pacchetto evolutivo grosso della stagione. Sono state riviste zone nevralgiche della SF26, quali fondo vettura, anche nei board, pance laterali e diffusore. Anche la Racing Bulls introduce un pacchetto di aggiornamenti corposo, che comprende modifiche all’ala anteriore e posteriore, al fondo e al cofano motore. Sull’Audi sono presenti modifiche al fondo, nella zona dei board, ai corner ruota anteriori e agli specchietti. L’Alpine porta novità tecniche al fondo e all’ala posteriore. Sulla Cadillac è stato rivisto il fondo vettura, nelle fences, e la zona delle pance laterali, per migliorare il sistema di raffreddamento.