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Gran Premio del Bahrain 2026 (in Malesia): Introduzione al Weekend

Di Giovanni Nulchis

LA FORMULA 1 TORNA A KUALA LUMPUR: DOPO NOVE STAGIONI LA MALESIA È DI NUOVO PROTAGONISTA


Un ritorno graditissimo. Un circuito spettacolare, apprezzato da sempre da piloti e addetti ai lavori per il suo layout completo e sfidante. Due lunghi rettilinei paralleli, raccordati da un tornante, lanciano le vetture verso curve ad ampio raggio, che mettono alla prova gomme, aerodinamica e telaio. Il tutto immerso nella natura di un Paese lontano e affascinante, che si è reso disponibile per sopperire alle mancanze causate dal conflitto in Medio Oriente. Un circuito che torna ad ospitare un Gran Premio di Formula 1 dopo nove anni di assenza, pronto ad essere il palcoscenico di un’altra gara emozionante, così come lo sono state tutte quelle corse sul suo asfalto, anche grazie alle incertezze del meteo.

Kimi Antonelli arriva alla vigilia del 16° round stagionale ancora da leader indiscusso della classifica mondiale. Ma in Azerbaijan George Russell è tornato alla carica, con una dimostrazione di forza finalmente convincente. Sembrano essere loro, ormai, gli unici due piloti in lotta per il titolo, mentre la Mercedes ha già messo in cassaforte la coppa costruttori. Ferrari, McLaren e Red Bull stanno lì a guardare, pronte ad approfittare del minimo passo falso commesso da chi, in questo momento, è semplicemente irraggiungibile. Ma questo weekend potrebbe essere meno scontato del previsto e potrebbe riservarci sorprese inimmaginabili. E allora, mettiamoci comodi, perché lo show sta per cominciare. Benvenuti al Sepang International Circuit: la Malesia finalmente torna protagonista.


IL RECUPERO DEL ROUND DEL BAHRAIN: A SEPANG SI CORRE UN GRAN PREMIO PARTICOLARE


Il circus della Formula 1 è impegnato con la terza “triple header” della stagione 2026. Una settimana dopo la disputa del Gran Premio d’Azerbaijan, ci siamo spostati nel continente asiatico, più precisamente nel sud-est asiatico, per uno dei weekend più attesi del mondiale. È arrivato il momento, infatti, del recupero di uno dei due appuntamenti mediorientali che erano inizialmente programmati per il mese di aprile, ma che poi sono stati annullati a causa del conflitto in Medio Oriente.

Mentre il Gran Premio d’Arabia Saudita è stato definitivamente cancellato per la stagione 2026, il round del Bahrain verrà recuperato ma, data l’impossibilità per la Formula 1 di fare tappa in Medio Oriente, ad ospitare l’evento non sarà il Bahrain International Circuit di Sakhir, bensì un altro circuito situato ad oltre 6.000 km di distanza dal Bahrain. Grazie ad un accordo, firmato a luglio, tra gli organizzatori del Gran Premio del Bahrain e il governo della Malesia, il Sepang International Circuit di Kuala Lumpur ospita la 22° Edizione del Gran Premio del Bahrain (in Malesia), 16° round del Campionato del Mondo di Formula 1 2026.

Importante notare che, rispetto alle scorse edizioni del Gran Premio del Bahrain, questa differisce soltanto per la località ospitante dell’evento. Lo sponsor principale del Gran Premio è sempre la compagnia Gulf Air, e nel paddock sarà presente del personale in arrivo direttamente dal Bahrain. Prima della partenza della gara risuonerà l’inno nazionale del Bahrain, e sul podio non saranno presenti bottiglie di champagne, ma di acqua di rose. Inoltre, nel paddock ci sarà un’area dedicata al Bahrain e alla cultura araba.


STATISTICHE E CURIOSITÀ SUL PASSATO DELLA FORMULA 1 IN MALESIA: 12 PILOTI AL DEBUTTO ASSOLUTO


Il Sepang International Circuit fa il suo ritorno in calendario dopo nove stagioni di assenza. L’autodromo di Kuala Lumpur ha, infatti, ospitato il Gran Premio di Malesia dal 1999 (anno dell’inaugurazione del circuito) al 2017, per 19 edizioni consecutive. Per mancanza di disponibilità finanziarie, poi l’evento aveva lasciato il calendario al termine del 2017, e la Formula 1 non ha più fatto ritorno a Sepang fino a quest’anno, in cui il circuito malese si appresta ad ospitare il 20° Gran Premio valido per il mondiale di Formula 1.

È la 30° volta nella storia che un Gran Premio va in scena in un Paese geograficamente diverso da quello indicato nel nome ufficiale dell'evento. Era già accaduto con il Gran Premio di San Marino, andato in scena sull’Autodromo di Imola dal 1981 al 2006; con il Gran Premio del Lussemburgo, che si è disputato in Germania,al Nurburgring, nel 1997 e nel 1998; con il Gran Premio di Svizzera, che si è disputato a Digione, in Francia, nel 1982.

Una particolarità di questo weekend è il fatto che, dei 22 piloti in griglia, soltanto 10 hanno già corso sul circuito di Sepang: Fernando Alonso, Lance Stroll, Lewis Hamilton, Max Verstappen, Valtteri Bottas, Sergio Pérez, Nico Hülkenberg, Carlos Sainz, Esteban Ocon e Pierre Gasly. Gli altri 12 piloti, incluso il Campione del Mondo in carica Lando Norris e altri piloti ormai molto esperti come George Russell e Charles Leclerc, sono alla loro prima presenza a Sepang. Anche per questo il weekend si preannuncia estremamente interessante.

Dei piloti attualmente in griglia, soltanto tre hanno conquistato una vittoria al Gran Premio di Malesia. Fernando Alonso, oltre ad aver archiviato qui il primo podio della sua carriera nel 2003 con la Renault, ha vinto nel 2005, sempre con la Renault, e nel 2012, con la Ferrari (quella che rappresenta ancora oggi l’ultima vittoria della Ferrari su pista bagnata). Lewis Hamilton è risultato vittorioso una volta, nel 2014, con la Mercedes; il britannico avrebbe agilmente vinto anche l’edizione del 2016, salvo arrendersi per un guasto al motore (un trionfo mancato che, col senno di poi, fu determinante per la sconfitta mondiale ad opera di Nico Rosberg). Infine, Max Verstappen ad oggi è l’ultimo vincitore a Sepang: l’olandese ha vinto qui nel 2017, con la Red Bull.


ALONSO RESTA IN BALLO, OCON SI RITIRA: LE ULTIME SUL MERCATO PILOTI


L’inizio della settimana del Gran Premio del Bahrain (in Malesia) è stato caratterizzato da due importanti annunci riguardo la situazione del mercato piloti. Fernando Alonso e Lance Stroll hanno entrambi rinnovato il loro contratto con l’Aston Martin per la stagione 2027. Stroll si appresta così a correre l’11° stagione della sua carriera in Formula 1, la 9° con il team britannico (considerando anche le due stagioni corse al volante della Racing Point, poi diventata Aston Martin). Alonso, invece, si appresta a disputare la 23° stagione della sua carriera, la 4° al volante dell’Aston Martin. Lo spagnolo arriverà, dunque, a raggiungere i 46 anni di età con una carriera ancora in attività e con la possibilità di conquistare un record storico: diventare il più anziano Campione del Mondo nella storia della Formula 1. Tutto dipenderà, ovviamente, dalla competitività della nuova Aston Martin: una situazione alquanto utopistica, a meno di miracoli, visto il disastro totale del 2026.

L’altra notizia di mercato è, invece, di segno opposto: non si tratta di un rinnovo, ma di una separazione. Ormai mancava soltanto l’ufficialità: Esteban Ocon lascerà il team Haas a fine 2026. Data l’assenza di sedili liberi per la prossima stagione, Esteban porrà così termine alla sua carriera in Formula 1, durata 10 stagioni. Una carriera sicuramente molto positiva, in cui ha dato prova di essere un pilota talentuoso, aggressivo e concreto; indimenticabile la sua prima e unica vittoria in Formula 1, ottenuta con l’Alpine nel 2021 in Ungheria. Le difficoltà avute nel corso delle ultime due stagioni, con il team Haas, tuttavia, non sono trascurabili e pesano come un macigno sulla decisione del ritiro. A prendere il posto di Ocon in Haas nel 2027, al fianco di Oliver Bearman, sarà quasi sicuramente il giovane brasiliano Rafael Camara, pilota della Ferrari Driver Academy, attualmente leader del Campionato di Formula 2 con il team Invicta. La Haas, quindi, disporrà di una line-up composta interamente da piloti del vivaio Ferrari.

Sembrerebbero essere, pertanto, minime le possibilità di un esordio in Formula 1 per Leonardo Fornaroli, che rimarrà pilota della McLaren a tempo pieno, magari impegnato in altri programmi agonistici, come il WEC.


LE STRAIGHT MODE ZONES DI SEPANG, LA SCELTA DI PIRELLI E LA LIVREA SPECIALE DELLA MERCEDES


Lungo i 5.543 metri del Sepang International Circuit sono state individuate quattro Straight Mode Zones. Due di esse corrispondono ai due rettilinei più lunghi del circuito: quello dei box, e quello opposto, che da curva 14 porta a curva 15. La terza zona comprende il breve allungo compreso tra curva 3 e curva 4; la quarta, invece, interessa il rettilineo tra curva 8 e curva 9.

Per il ritorno della Formula 1 in Malesia, la Pirelli mette a disposizione dei team la terna di mescole intermedia della gamma: C2-C3-C4.

La Mercedes corre in Malesia con una livrea dedicata al suo main sponsor Petronas, società petrolifera statale malese. Sulla carrozzeria appare, quindi, il verde in sostituzione del classico argento.


GLI AGGIORNAMENTI PER IL WEEKEND MALESE: IL TURNO DELLA MERCEDES


E’ finalmente arrivato un momento della stagione tanto atteso e tanto temuto dagli avversari di Mercedes. La W17 si presenta in Malesia con il secondo grande pacchetto di aggiornamenti del 2026. La monoposto tedesca non veniva aggiornata così pesantemente dal round del Canada e, sulla carta, potrebbe aprire un gap di vantaggio considerevole rispetto a McLaren, Ferrari e Red Bull, ristabilendo la sua supremazia. Sulla W17 è presente un nuovo fondo, completamente rivisto in tutte le sue aree, compreso anche il diffusore. Sono stati aggiornati, inoltre, i corner ruota posteriori, la sospensione posteriore e il bodywork posteriore.

La McLaren ha portato per questo weekend soltanto una leggera modifica al cofano posteriore, per migliorare il raffreddamento della Power Unit.

Modifiche al fondo anche per la Red Bull, con una rivisitazione della geometria dei board. La Ferrari porta, invece, novità in zona diffusore con l’obiettivo di incrementare il carico aerodinamico prodotto al posteriore.

 La Racing Bulls ha rivisto entrambe le ali, anteriore e posteriore, aggiungendo un nuovo flap all’anteriore e nuovi elementi ausiliari alla posteriore. La Haas ha, invece, rinforzato la sua struttura d’impatto posteriore, modificando anche la sua geometria.

Per l’Alpine, modifiche ai corner ruota anteriori, più precisamente alle prese d’aria dei freni, per migliorare il raffreddamento.


LE ASPETTATIVE PER IL GRAN PREMIO A SEPANG: MERCEDES CHIAMATA AL DOMINIO, MA ATTENZIONE AL METEO


Il Sepang International Circuit è un circuito da medio-basso carico aerodinamico, che presenta lunghi rettilinei e curve da media percorrenza. Il primo settore si compone essenzialmente di tre curve: i primi due tornanti e curva 3, una lunga destra che immette nella prima Straight Mode Zone. Il secondo settore comincia con curva 4, una secca destra, che precede due curve veloci che formano un breve snake. Si va, poi, verso la staccata violenta di curva 9, passando per due pieghe rapide a destra. Il terzo settore comincia in uscita di curva 9 e prosegue verso curva 11, una destra da percorrere a media velocità che precede altre due curve veloci. Infine, curva 14 immette nel lungo rettilineo opposto ai box, che termina con il tornante di curva 15, il quale presenta banking negativo.

Disporre di una Power Unit potente ed efficiente è un’arma vincente per andare forte a Sepang; ma, oltre a ciò, nella pista malese vengono messi sotto esame anche il telaio e l’efficienza aerodinamica. Non è così cruciale, invece, la trazione e la frenata a ruote dritte. Attenzione anche al degrado gomme, atteso molto elevato per via della granulosità dell’asfalto.

A scombinare i piani dei team potrebbe essere il meteo: a Sepang è prevista pioggia per tutto il weekend. Ricordiamo che, nei 15 Gran Premi che abbiamo raccontato fino ad ora, non c’è mai stata l’occasione di valutare il comportamento delle monoposto 2026 in condizioni di pista bagnata: questo fatto non era mai accaduto in 76 anni di Formula 1. Per ciò che abbiamo vissuto fino ad ora, sulla carta il circuito malese non si adatta perfettamente alla Mercedes W17, non tanto per mancanza di performance della vettura, quanto per la competitività degli avversari. La vettura tedesca, infatti, è deficitaria rispetto a McLaren e Ferrari nelle curve veloci, e anche sul tema del degrado gomme ha mostrato alcuni limiti. Tuttavia, come recita il titolo di questo paragrafo, è chiamata comunque al dominio del weekend: prima di tutto, grazie alla potenza e all’efficienza della Power Unit; ma, soprattutto, per il grande pacchetto di aggiornamenti portato in pista questo weekend, che dovrebbe dare importanti benefici aerodinamici. Quindi, al netto della pioggia, Antonelli e Russell rimangono i favoriti per la conquista della vittoria. Tra i due, Russell arriva dalla splendida vittoria in Azerbaijan e il suo obiettivo deve essere quello di continuare su questa strada per avere una chance concreta di riaprire il mondiale. C’è anche da considerare che Baku è un circuito molto particolare, dove la gestione della ricarica della Power Unit, settore dove Russell ha mostrato qualche difficoltà nei confronti di Antonelli, è relativamente semplice, grazie alla presenza di tante frenate. Tornando su un circuito critico per la gestione energetica, Antonelli potrebbe avere nuovamente qualcosa in più rispetto a Russell.

McLaren e Ferrari, sulla carta, si giocheranno il ruolo di seconda forza. Considerate le gare precedenti, la McLaren dovrebbe avere la meglio sulla Ferrari, potrebbe anche pensare di dar fastidio alla Mercedes, anche se il troppo drag prodotto dalla MCL40 non aiuterà nei rettilinei. La Ferrari arriva da alcuni weekend molto complicati, ma le caratteristiche del circuito di Sepang riportano alla mente quelle di tracciati come Silverstone, Barcellona e Spa, dove la SF26 ha conquistato due vittorie e un secondo posto. La Ferrari si esalta nei curvoni veloci e paga tanto dazio nei rettilinei: Sepang è un bel mix di questi due aspetti; vedremo quale sarà il rendimento della Rossa.

La Red Bull è reduce da un weekend straordinario a Baku, ed è anche l’ultimo team vincente in Malesia, ma quest’anno su questa tipologia di circuiti ha fatto sempre parecchia fatica. Sappiamo ormai bene che il telaio della RB22 non è all’altezza di quello dei team avversari, e nei curvoni malesi potrebbe limitare non poco la forza della Red Bull. Tuttavia, la potenza del motore sarà sicuramente un valido aiuto, e poi c’è, da non sottovalutare mai, il piede destro di Verstappen, ultimo vincitore a Sepang e mago assoluto sotto la pioggia. Attenzione anche a Hadjar, che ha il compito di confermare quanto di buono fatto a Baku.

A centro gruppo Alpine e Racing Bulls, come al solito, dovrebbero confermarsi come i due team di riferimento, ma attenzione anche all’Audi, che potrebbe sorprendere grazie all’ottimo telaio della R26. Tuttavia, l’Alpine dovrà fare i conti con la penalità di Colapinto, che verrà retrocesso di cinque posizioni in griglia di partenza per aver causato la carambola di Baku. Altra curiosità sta nel vedere se Williams e Haas confermeranno i progressi mostrati lo scorso weekend, e se saranno in grado di avvicinarsi alla top 10 anche in un circuito così sfidante. È attesa una reazione da parte dell’Aston Martin, dopo gli ultimi weekend di estrema fatica, ma non sarà affatto semplice, considerando il layout del circuito. Per quanto riguarda la Cadillac, non ci sono grosse aspettative, anche se in Azerbaijan si sono visti alcuni miglioramenti di performance, almeno sul giro secco.