IL MAESTRO E IL SUO EREDE: KIMI ANTONELLI IN BRASILE PER ONORARE LA MEMORIA DI AYRTON SENNA
Nella terra del suo idolo, a una settimana dal compimento di un’impresa storica. Kimi Antonelli arriva in Brasile da Campione del Mondo e con un solo obiettivo: vincere la sua prima gara a San Paolo per onorare la memoria di Ayrton Senna. Antonelli è cresciuto con il mito di Ayrton, guardando le sue magie al volante, i domini incontrastati sotto la pioggia, le lotte con Prost, le interviste in cui Senna mostrava a tutti la sua vera anima. Pur essendo nato 12 anni dopo la scomparsa di Ayrton Senna, Antonelli vede in lui il suo maestro, e Senna, vogliamo immaginarlo così, vede da lassù Kimi come il suo erede.
È complicato fare paragoni, soprattutto quando si tratta di piloti appartenenti a due ere differenti, ma la devozione che ha Antonelli nei confronti di Senna è qualcosa che trascende ogni discorso. Dalla somiglianza fisica alla modalità di celebrare sul podio, fino al numero 12 sulla scocca: le connessioni tra questi due piloti, entrambi destinati a scrivere la storia, sono molteplici, e tutte avvolte in un’atmosfera magica.
Signore e signori, benvenuti ad Interlagos: un circuito magico, ricco di storia, dove Kimi Antonelli arriva per continuare a festeggiare, magari con un trionfo, nel ricordo di Ayrton Senna.
LA FORMULA 1 A SAN PAOLO: UN NUOVO CAMPIONE E UN MONDIALE ANCORA DA ASSEGNARE
Si torna in pista a pochi giorni di distanza dalla domenica indimenticabile di Città del Messico, che ha consegnato Andrea Kimi Antonelli alla storia. Il bolognese è diventato per la prima volta in carriera Campione del Mondo, a coronamento di una stagione straordinaria, totalmente impronosticabile, un dominio incontrastato che ha disarmato tutti i rivali. Il circus lascia così il Messico per raggiungere il Sud America e terminare così la penultima “triple header” stagionale. Il leggendario Autódromo José Carlos Pace di Interlagos ospita la 6° Edizione del Gran Premio di San Paolo, 20° round del Campionato del Mondo di Formula 1 2026.
Nonostante il titolo piloti sia già stato assegnato con quattro gare di anticipo, i temi non mancano di certo: sarà un finale di stagione tutto da seguire. Il titolo costruttori è ancora da assegnare, così come il ruolo di vicecampione tra i piloti, oltre a ulteriori lotte molto interessanti e importanti a centro classifica. Ma soprattutto ci sarà da seguire con attenzione l’esordio di un nuovo pilota, che debutterà proprio questo weekend.
RAFAEL CAMARA ALL’ESORDIO IN HAAS: TERMINA COSÌ LA CARRIERA IN FORMULA 1 DI ESTEBAN OCON
E allora cominciamo proprio da lui: Rafael Camara. Brasiliano, classe 2005, attualmente leader del Campionato di Formula 2 con il team Invicta Racing e già sotto contratto con la Haas per la stagione di Formula 1 2027. Il suo esordio in F1, tuttavia, è stato anticipato a questo weekend, proprio in occasione del suo Gran Premio di casa. Ma perché? Cosa è successo in Haas?
Durante il weekend di Città del Messico, nella serata del venerdì, Esteban Ocon è stato protagonista di un acceso diverbio interno al team Haas, con il Team Principal Ayao Komatsu e altri membri della squadra. A quanto pare, i rapporti tra Esteban e la Haas, già non particolarmente armoniosi, si sono completamente deteriorati. Il francese è stato allontanato dal team e non ha preso parte al resto del weekend, venendo sostituito dal pilota di riserva Ryo Hirakawa che, tra l’altro, non si è comportato affatto male in pista, cogliendo il suo primo punto iridato all’esordio.
All’inizio di questa settimana la Haas ha poi annunciato la rottura definitiva dei rapporti con Ocon, che non prenderà parte agli ultimi round del campionato, terminando così, in un modo totalmente anomalo, la sua carriera in Formula 1. Da notare che anche nel 2024, ultima stagione di Ocon con l’Alpine prima di passare in Haas, il francese aveva chiuso anticipatamente la sua avventura con il team per avere la possibilità di partecipare ai test post-season con Haas. In quel caso era stato sostituito dal futuro pilota Alpine Jack Doohan. Questo weekend Hirakawa è impegnato a Monza per la 6 ore del World Endurance Championship, dove corre come pilota titolare di Toyota. E quindi, quale occasione migliore per la Haas di far debuttare Rafael Camara? Sarà un esordio speciale per Rafael, pilota della Ferrari Driver Academy, che avrà la grande opportunità di correre davanti al pubblico di casa, e di cominciare a prendere confidenza con le monoposto di Formula 1 in vista del 2027. La curiosità è nel vedere come Rafael gestirà la pressione di un esordio importante come questo, e se riuscirà fin da subito ad incantarci con il suo talento esplosivo.
Nella giornata di venerdì 06 novembre 2026 è arrivata un’altra notizia di mercato. Alan Permane, Team Principal e Co-CEO del team Racing Bulls, ha rinnovato il suo contratto con il team di Faenza fino al 2031. Il francese rimarrà, quindi, a capo della Racing Bulls per altre cinque stagioni.
UN TITOLO MONDIALE DA ASSEGNARE: LA MERCEDES VICINA AL TETTO DEL MONDO
In Messico Andrea Kimi Antonelli ha chiuso i giochi per il titolo mondiale piloti con quattro Gran Premi di anticipo: ora è il turno del suo team. La Mercedes ha, infatti, a disposizione il secondo match point stagionale per assicurarsi la leadership del campionato costruttori. Il team tedesco arriva alla vigilia del Gran Premio di San Paolo con 630 punti all’attivo. L’unico team rimasto ancora matematicamente in lotta per il titolo è la Ferrari, che tuttavia guarda con il cannocchiale la possibilità di contendere alla Mercedes il titolo: sono 126 i punti che separano le due squadre, e la Mercedes ha ormai il titolo in tasca. Per conquistare il titolo costruttori in Brasile, la Mercedes deve guadagnare tre punti in più rispetto alla Ferrari. Il team di Toto Wolff si appresta a vincere il 9° titolo costruttori della sua storia, il primo dal 2021, quando, nonostante la bruciante sconfitta di Abu Dhabi per Lewis Hamilton, proprio in quella gara la Mercedes diventava Campione del Mondo per l’8° volta consecutiva. Il 2021 era l’ultimo anno di un ciclo regolamentare dominato in lungo e in largo dalla Mercedes, con la conquista di 8 titoli costruttori e 7 titoli piloti. Poi c’è stata l’era dell’effetto suolo: 4 anni, dal 2022 al 2025, estremamente complicati per il team di Brackley, che non è mai riuscito a dare vita ad una vettura in grado di lottare per il titolo. Nel 2026, tuttavia, la rivoluzione delle Power Unit ha dimostrato ancora una volta che in questo campo di sviluppo la Mercedes è il team migliore. È tornata al successo fin dalla prima gara e ha dominato il campionato, seppur con qualche piccola difficoltà verso metà stagione. Così, a 5 anni di distanza dall’ultimo titolo, la Mercedes è pronta a tornare di nuovo sul tetto del mondo.
LE BATTAGLIE ANCORA IN CORSO IN CLASSIFICA: DALLA LOTTA PER IL RUOLO DI VICECAMPIONE ALLA SITUAZIONE DISASTROSA DELLA WILLIAMS
Questo finale di stagione sarà animato da alcune sfide molto interessanti in entrambe le classifiche mondiali, piloti e costruttori, pur non trattandosi naturalmente di battaglie per il titolo. Grazie alla vittoria di Max Verstappen in Messico, la Red Bull ha preso ancora del margine nei confronti della McLaren per la lotta al 3° posto. Ora il team di Milton Keynes si trova a quota 382 punti, con 17 lunghezze di vantaggio. Tuttavia, in queste ultime gare la McLaren potrebbe tornare a fare la voce grossa, grazie a un nuovo grande pacchetto di aggiornamenti che debutterà proprio in Brasile.
La Racing Bulls è la regina del centro gruppo: si trova in 5° posizione, alle spalle dei top team, con 108 punti all’attivo, 39 in più rispetto all’Alpine. Una situazione che appare abbastanza statica, tenendo conto che la Racing Bulls sta raccogliendo punti ad ogni weekend, soprattutto grazie alla straordinaria costanza di Liam Lawson.
Molto interessante la lotta per il 7° posto tra la Haas e l’Audi. I due team sono separati da appena 4 punti a favore della Haas, ma l’Audi nelle ultime gare ha recuperato tanto e sembra prossima al sorpasso. Anche Williams e Aston Martin sono in lotta tra di loro per la 9° posizione, separate da 5 punti a favore del team di Grove. Vedere una variazione in questa lotta, tuttavia, sarà complicato, dato che entrambe le squadre fanno tanta fatica ad accedere alla top 10. Per la Williams, comunque, terminare la stagione in 10° posizione sarebbe un vero disastro, e sancirebbe in modo inequivocabile il fallimento totale del progetto 2026. I risultati del precedente Gran Premio di Città del Messico sono stati molto rilevanti anche nel quadro della battaglia per la 2° posizione in classifica piloti, alle spalle del Campione del Mondo Kimi Antonelli. Grazie alla vittoria in gara, Verstappen ha recuperato altre due posizioni in classifica, conquistando la 2° posizione, mentre Russell, a seguito dell’ennesima gara sotto le aspettative, chiusa soltanto in 6° posizione, è scalato al 4° posto, con 11 punti di svantaggio nei confronti del pilota Red Bull. A sandwich tra i due, in 3° posizione, c’è Hamilton, che in questo momento ha 2 punti di svantaggio su Verstappen e 9 di vantaggio su Russell. Leclerc segue in 5° posizione, distante 16 punti da Verstappen, 14 da Hamilton e 5 da Russell. Per il momento Norris è ancora lontano da questo gruppo: si trova a 40 punti da Verstappen e 24 da Leclerc. Ma se la McLaren dovesse riuscire a rendersi più competitiva grazie all’ultimo pacchetto di aggiornamenti, Lando potrebbe entrare nella lotta. A centro gruppo, il padrone è Lawson, che occupa la 9° posizione a quota 83 punti, 41 in più rispetto a Gasly: questo evidenzia la stagione straordinaria del neozelandese. Molto interessante la lotta per la 10° posizione tra Gasly e Lindblad: i due sono separati da 4 punti a favore del francese, che ha l’obiettivo di difendere la top 10. Per Lindblad, d’altro canto, sarebbe un risultato grandioso terminare in top 10 la sua stagione d’esordio, anche perché garantirebbe alla Racing Bulls una doppia top 10 in classifica piloti per la prima volta nella storia del team di Faenza.
GLI AGGIORNAMENTI TECNICI PER IL WEEKEND DI SAN PAOLO: L’ULTIMO UPGRADE DI MCLAREN
In Brasile soltanto un team ha portato delle novità tecniche. Si tratta della McLaren, che introduce qui il suo ultimo pacchetto di aggiornamenti per il 2026, con l’obiettivo di tornare alle prestazioni di metà stagione e dare battaglia alla Red Bull per il 3° posto in classifica costruttori. Questo pacchetto contiene delle anticipazioni per il 2027: alcuni elementi, infatti, verranno valutati in queste ultime gare, per poi essere eventualmente promossi in vista della prossima stagione. Nel concreto, gli elementi che sono stati rivisti sono i seguenti. Ala anteriore: completamente ridisegnata, con l’obiettivo di farla lavorare più in sintonia con il fondo vettura nella generazione del carico aerodinamico. Ala posteriore: modificata nel suo assemblaggio, specificamente per il weekend del Brasile, con l’obiettivo di incrementare il carico aerodinamico in ogni condizione. Beam Wing: anch’essa completamente rinnovata nel design, in sintonia con la modifica effettuata sull’ala posteriore. Fondo vettura: modificato in piccoli ma significativi dettagli per incrementare il carico aerodinamico generato.
LE STRAIGHT MODE ZONES DEL BRASILE, LE GOMME, IL CASCO DI ANTONELLI E LE PREVISIONI METEO
Lungo i 4.309 metri dell’Autódromo José Carlos Pace sono state individuate due Straight Mode Zones, che corrispondono alle due zone DRS presenti fino al 2025. La prima comincia dall’uscita di curva 14, la Subida dos Boxes, e percorre tutto il rettilineo dei box, fino alla staccata della “S do Senna”. La seconda percorre la Reta Oposta, il rettilineo che collega curva 3, la Curva do Sol, a curva 4, Descida do Lago.
Per il weekend del Brasile, la Pirelli mette a disposizione dei team la terna di mescole più morbida della gamma: C3-C4-C5. Si tratta di uno step più morbido rispetto a quello presente qui nel 2025; i team dovranno quindi fare molta attenzione al degrado gomme. Kimi Antonelli affronta il suo primo Gran Premio da Campione del Mondo con un casco speciale, un tributo al suo grande idolo Ayrton Senna. Il casco di Antonelli riporta nella sua livrea i colori del celebre casco giallo-oro di Senna. Livrea speciale anche per il team Audi, dedicata al Brasile, paese di provenienza di Gabriel Bortoleto. Occorrerà fare tanta attenzione anche al meteo. La pioggia potrebbe essere protagonista sia nella giornata di sabato sia la domenica, in mattinata e nel primo pomeriggio. In caso di qualifiche o gara in condizioni di pista bagnata, sarà interessante vedere se i problemi di software riscontrati dalla FIA in Malesia sono stati risolti.