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Gran Premio di Singapore 2026. il Post Gara

Di Giovanni Nulchis

IL POST GARA


INTRODUZIONE


Nessuno è perfetto… tranne Max! Max Verstappen vince per la prima volta in carriera a Singapore, rasentando la perfezione in un weekend da urlo. È la seconda vittoria stagionale per l’olandese e per la Red Bull, tornata prepotentemente alla ribalta grazie ad un lavoro di sviluppo tecnico eccezionale, anche se l’affidabilità continua ad essere un fattore molto rilevante. Il fine settimana di Isack Hadjar, infatti, è stato funestato da problemi tecnici, che lo hanno costretto alla rimonta dal fondo della griglia.

Charles Leclerc torna a splendere in un circuito che lui ama particolarmente: dopo una strepitosa qualifica, in gara è secondo solo a Verstappen e conquista un podio meritatissimo. Disastro strategico, invece, per Lewis Hamilton, che si impone sul team, ma sbaglia la chiamata e perde la possibilità di salire sul podio. Kimi Antonelli ormai gioca a scacchi in una fase finale della stagione che lo vede in assoluto controllo. A Marina Bay la sua Mercedes non è performante, ma lui è veloce e scaltro, e sfrutta le occasioni per guadagnare un grande podio e la possibilità del primo match point mondiale in Texas. I due piloti McLaren combinano un disastro clamoroso nella Sprint, mentre in gara fanno quello che possono con una MCL40 che sembra tornata indietro come performance con l’ultimo pacchetto di aggiornamenti. George Russell, dopo un grave errore nella Sprint, in gara limita i danni, rimontando fino alla zona punti: il suo sogno mondiale, però, ha ormai i giorni contati. Fantastica la gara di Liam Lawson, che si conferma un grande protagonista delle lotte a centro gruppo arrivando 7° al traguardo, davanti all’Audi di un ottimo Nico Hulkenberg. Dopo la grande domenica di Sepang, l’Aston Martin torna invece a soffrire e a fare i conti con i problemi di affidabilità.

Benvenuti al Post Gara della 17° Edizione del Gran Premio di Singapore, in scena sul Singapore Street Circuit nella magica notte di Marina Bay di domenica 11 ottobre 2026.


PARLA LA PISTA


PROVE LIBERE. 

In occasione dell’unica sessione di prove libere di Singapore, e dell’intero fine settimana, la Mercedes esegue una prova comparativa molto importante: Antonelli è in pista con il nuovo pacchetto di aggiornamenti, che ha debuttato la scorsa settimana in Malesia; sulla monoposto di Russell, invece, è montato il pacchetto precedente, che ha corso fino al round di Baku. Questo per valutare l’effettiva bontà del nuovo pacchetto, che a Sepang non ha convinto del tutto. Le condizioni ambientali sono alquanto critiche, per via delle polveri trasportate dal vento fino a Singapore a causa degli incendi dell’Indonesia. Per i primi run sono tutti su gomma hard, eccezion fatta per le due Cadillac, che montano le medie. In cima alla classifica sembra esserci un grande equilibrio tra i top team, e in casa Mercedes i tempi di Antonelli e Russell si equivalgono, nonostante la sostanziale differenza delle caratteristiche tecniche e aerodinamiche delle due monoposto. La Ferrari sembra essere partita con il piede giusto, soprattutto con Leclerc, unico pilota in grado di replicare i tempi Mercedes. Non male Hadjar, che porta la sua Red Bull davanti alle McLaren, mentre Verstappen appare in difficoltà, non pienamente soddisfatto del setup della vettura. A centro gruppo, è buono l’8° tempo di Hulkenberg, che però è costretto ad abbandonare la sessione per un guasto al cambio. Buoni segnali anche da parte dell’Aston Martin, con Alonso che firma il 12° tempo, non lontano dalla top 10. In difficoltà, invece, le due Williams. Nell’ultima parte della sessione Russell, le Ferrari e le McLaren montano le gomme soft per la simulazione di qualifica; Antonelli e le Red Bull risparmiano, invece, un set di soft per il resto del weekend e passano alle medie. Russell si dimostra particolarmente efficace tra le curve tortuose di Singapore e segna il miglior tempo. Grazie ad un ottimo ultimo giro, Leclerc sale 2°, non distante dal tempo di George. Hamilton, invece è 4°, nel sandwich delle due McLaren. Verstappen e Antonelli chiudono 6° e 7°: Kimi, nel suo ultimo giro lanciato, è arrivato lungo in curva 16 e non si è potuto migliorare. In top 10 ci sono anche Gasly e Lawson; buono Alonso, che si conferma veloce, in grado di essere protagonista nella lotta a centro gruppo. Russell chiude, quindi, da leader l’unica sessione di prove libere del weekend di Singapore, davanti a Leclerc, Norris, Hamilton, Piastri, Verstappen, Antonelli, Hadjar, Gasly e Lawson.


SPRINT QUALIFYING.


Nella SQ1 Perez impatta contro le barriere, danneggiando l’ala anteriore della sua Cadillac. Riesce a tornare ai box, ma è necessario sospendere la sessione con la bandiera rossa per ripulire la pista dai detriti. In regime di bandiera gialla, Verstappen supera Hamilton, ma si salva da un’eventuale penalità perché, dopo la sessione, dimostra di aver comunque alzato il piede dall’acceleratore. Prima dell’interruzione, soltanto Hamilton, le Alpine e le Aston Martin hanno fatto in tempo a chiudere un giro lanciato; tutti gli altri hanno a disposizione appena 6 minuti per cercare la qualificazione. Dopo la bandiera rossa, per un errore umano in direzione gara, l’Overtake Mode viene disattivato: questo compromette le performance di alcune monoposto di centro gruppo, come la Williams di Sainz. Inoltre, il transponder dei tempi, per tutta la durata della sessione, si aggiorna con un certo ritardo a causa di alcune interferenze. Le Red Bull escono in pista più tardi rispetto a tutto il gruppo, ma trovano traffico e devono abortire il loro primo giro, come anche Piastri. Leclerc non riesce a battere il tempo di Hamilton, ma è comunque più veloce delle Mercedes. Con il secondo giro Verstappen si porta in testa, davanti a Leclerc, Russell, Hamilton, Hulkenberg, Hadjar, Norris, Piastri, Antonelli e Gasly. Passano il taglio anche le due Haas, Lawson, Bortoleto, Colapinto e un fantastico Alonso, 14°. Lindblad, invece, nella confusione degli ultimi minuti, non ha trovato il giro buono, anche a causa della non disponibilità della modalità Overtake, e, per la prima volta in stagione, viene eliminato in SQ1. Con il rookie britannico sono eliminati anche Stroll, Albon, Perez, Bottas e Sainz, ultimo con la sua Williams, in difficoltà con il grip e con l’assenza dell’Overtake Mode.

Il primo tentativo della SQ2 va in archivio con l’1-2 Ferrari guidato da Leclerc. Seguono Norris, Verstappen, Antonelli, Piastri e Gasly, mentre Russell è solo 8°, davanti a Lawson e Hulkenberg. All’appello manca Hadjar, che ha dovuto abortire il suo giro per un errore ed è solo 11°. Il francese, con un buon secondo giro, sale poi in 5° posizione; si migliora anche Russell, che riesce ad agguantare una più confortevole 4° posizione. Gasly riesce ad entrare in top 10, come anche un grande Lawson. Colapinto, per meno di un decimo, è il primo degli eliminati. Abbandonano la sessione anche Hulkenberg, Bearman, Bortoleto, Alonso e Ocon.

Si va, così, in SQ3, con tanti candidati al primato in classifica. Le due Mercedes, le due McLaren e Leclerc escono subito dai box, mentre gli altri attendono gli ultimi minuti. Leclerc detta il passo, e Norris e Piastri battono le due Mercedes. Hamilton è il primo pilota del secondo gruppo ad uscire dai box. Con un giro al limite, ornato da controsterzi e baci al muro, sale in 3° posizione. Con il secondo tentativo Russell riesce a battere il tempo di Leclerc, ma ciò non è sufficiente per mettere in cassaforte la partenza al palo. Verstappen stampa un tempo inarrivabile e conquista la prima pole position Sprint nella storia di Singapore. Per l’olandese è l’11° pole Sprint della carriera, la prima della stagione e la prima pole, seppur Sprint, a Marina Bay. Russell si deve accontentare di una comunque ottima 2° posizione, davanti a Leclerc, che porta la Ferrari in top 3. Seguono un buon Piastri, Norris, Hamilton (non brillante nell’ultimo tentativo), Antonelli (soltanto 7° ma senza grossi errori: il pacchetto di aggiornamenti della Mercedes non sembra funzionare), un grande Lawson, Hadjar (in difficoltà, solo 9°) e Gasly, che chiude la top 10.


SPRINT


Prima della partenza della Sprint su Singapore si scatena un temporale e la pista, specialmente nelle curve 1-2-3, è allagata e, in generale, ci sono molte pozzanghere; la zona centrale del tracciato, invece, è asciutta. La partenza viene ritardata di 30 minuti. Vengono percorsi 2 giri di formazione dietro la Safety Car. Scelta gomme: su tutte le monoposto sono montate gomme intermedie. Al via, Verstappen non ha un buon scatto e viene sfilato da Russell, che passa in testa. Con una partenza a fionda, Hamilton supera Piastri e Leclerc, salendo 3°. A centro gruppo, uno scatenato Bearman ha la meglio su Hadjar e raggiunge Gasly, con cui lotta per l’8° posizione. In fondo al gruppo, Perez colpisce Stroll mandandolo in testa-coda e contro le barriere: è ritiro per entrambi.Quando Russell sta per concludere il primo giro, perde il controllo della sua Mercedes sul cordolo bagnato, finisce in testa-coda e contro le barriere: il britannico è clamorosamente costretto al ritiro. La direzione gara invia in pista la Safety Car. Durante il regime di sicurezza, Hadjar e Colapinto sono costretti al ritiro per problemi tecnici. Alla ripartenza le posizioni di testa rimangono invariate, mentre Bearman prende l’8° posizione a Gasly con un sorpasso molto aggressivo e ben studiato. Intanto Bottas tampona Albon, che a sua volta sfiora l’Audi di Bortoleto: è ritiro per tutti e tre, in una vera e propria corsa ad eliminazione. Il caos dei primi giri lascia spazio a una fase di metà gara piatta, senza grossi avvenimenti. Verstappen fa l’andatura, Hamilton cerca di seguirlo ma perde progressivamente terreno, e Leclerc controlla il vantaggio nei confronti di Piastri, Norris e Antonelli. Anche dietro di loro la situazione è statica, con Lawson che tiene a distanza Bearman. La corsa si ravviva negli ultimi due giri, quando Leclerc, in crisi con le gomme consumate, viene raggiunto da Piastri, Norris e Antonelli. Il ferrarista sembra destinato ad essere preda facile delle McLaren, ma un altro clamoroso colpo di scena va a suo favore. Norris sfrutta una scodata di Piastri in curva 1 per incollarsi al posteriore della McLaren gemella. Il britannico tenta un attacco al limite in curva 4, ma finisce per toccare la vettura di Piastri e la spedisce contro le barriere, mentre Lando va in testa-coda e riparte 8°: disastro papaya. Antonelli ringrazia e sale 4°, portandosi dietro Lawson, Bearman e Hulkenberg. Kimi cerca poi di insidiare Leclerc per la 3° posizione, ma senza successo, mentre Hamilton recupera terreno su Verstappen, mostrando un ottimo passo, ma il traguardo è ormai vicino. Max Verstappen vince la prima pazza Sprint di Singapore, grazie ad una gara tutta di gestione e di testa. L’olandese conquista la prima vittoria Sprint della stagione e la 14° in carriera. Sul podio con lui salgono i due piloti della Ferrari, con un ottimo Hamilton 2° e Leclerc 3°, in difficoltà nella gestione delle intermedie. Seguono Antonelli (che limita fortemente i danni e guadagna punti importanti in classifica su Russell), un grande Lawson, Bearman (autore di una Sprint strepitosa), Hulkenberg e Norris, che chiude la zona punti, soltanto 8° dopo il brutto errore. Gasly e Ocon completano la top 10 di questa folle Sprint, che conta ben 8 ritiri (record per una gara Sprint).


QUALIFICHE


Russell sarà costretto a prendere il via della gara dal fondo della griglia: dopo la rottura del motore che gli è costato un pesante ritiro in Malesia, sulla sua Mercedes è stata montata la 5° unità relativa alla Power Unit. Per il primo tentativo della Q1 le Audi montano gomma media, mentre tutte le vetture dei top team hanno gomma soft usata. Il grip della pista è molto basso: Ocon rischia un impatto con il muro ma riesce a ripartire, mentre Stroll arriva lungo in una via di fuga. Sessione da incubo per Hadjar, che è costretto ad abbandonare la qualifica a causa di un guasto al cambio: il pilota della Red Bull scatterà dall’ultima posizione in gara. Per tutta la Q1 i tempi si abbassano di continuo a causa dell’evoluzione della pista. Verstappen è il più veloce al termine del primo tentativo, ma con il secondo sono le Ferrari a dettare il passo, davanti alle McLaren, Lawson, Hulkenberg, Gasly, Verstappen, Colapinto e Lindblad. Le Mercedes scalano in 12° e 13° posizione, con Russell che risparmia un set di gomme soft nuove, così come le McLaren e Verstappen. Passano in Q2 le Haas, Sainz e le Audi, mentre Alonso è il primo degli esclusi. Con lo spagnolo sono eliminati anche Albon, Stroll, Bottas, Perez e, naturalmente, Hadjar.

Nel primo tentativo della Q2 il più veloce è Hamilton, davanti ad Antonelli, Verstappen e Russell. Seguono Norris, Piastri e Leclerc, che è in difficoltà con il grip e accumula 6 decimi di distacco su Hamilton. Successivamente, Norris sale 2° con un buon giro. Bortoleto, invece, è costretto ad abortire il suo primo giro per un errore. Con il secondo tentativo Verstappen supera Norris, mentre Leclerc sale 4° e Russell scala 7°.Gasly entra in top 10, e passano in Q3 anche le due Racing Bulls. Per appena 43 millesimi Hulkenberg è il primo degli eliminati. Con il tedesco, sono out anche Bearman, Ocon, Sainz, Bortoleto e un deludente Colapinto, solo 16°.

La Q3 comincia nel segno di Verstappen: Max è il più veloce dopo il primo tentativo, davanti a Hamilton e un ottimo Antonelli. Segue Leclerc, ancora non tanto comodo nella guida, mentre Russell è solo 7°, nel sandwich delle due McLaren. Lawson batte Gasly nella lotta per l’8° posizione, ma con il secondo giro sarà il francese ad avere la meglio. Leclerc, fino a questo momento un po’ sottotono, si inventa un ultimo giro clamoroso, ma non gli è sufficiente per il colpaccio. Pur non migliorandosi, Verstappen conquista la 50° pole position della sua carriera e la 1° a Singapore. Marina Bay è il 24° circuito in cui Max ha apposto la sua firma in qualifica. È la 2° pole consecutiva stagionale per l’olandese e per la Red Bull, dopo quella di Sepang, la 2° in assoluto per il motore Red Bull-Ford. Un eccezionale Leclerc conquista la prima fila per la 5° volta in stagione, mentre Hamilton è 3°, dopo un ultimo giro non perfetto, e assicura alla Ferrari un grande risultato di squadra. Seguono un grande Antonelli (che limita ancora i danni in un weekend complicato per la Mercedes), Norris (con una McLaren decisamente sottotono), Russell, Piastri, un fantastico Gasly, Lawson e Lindblad. Per via della penalità, Russell scatterà dalla 21° posizione, davanti soltanto a Hadjar. In top 10 in griglia, così, si inserisce Hulkenberg con l’Audi.


GARA


Scelta gomme: Hamilton, Gasly, Lindblad, Hulkenberg, Bortoleto, Colapinto, Albon, Bottas, Russell e Hadjar partono con le medie; tutti gli altri sono su soft. Hadjar e le due Aston Martin prendono il via dalla pit lane. Al via, Leclerc ha uno scatto migliore di Verstappen e lo affianca, ma l’olandese tira una staccata profonda in curva 1 e tiene la posizione. Alle loro spalle non si registra nessun cambio di posizione per quanto riguarda i top team, mentre Lawson e Hulkenberg superano Gasly, che scala 10°. Non semplice la partenza di Lindblad, che viene chiuso nel sandwich tra Hulkenberg e Sainz e perde tante posizioni, ritrovandosi 13°. Nei primi giri, Leclerc cerca di rimanere a contatto con Verstappen, riuscendo a non farlo scappare via. Intanto è battaglia vera tra i due piloti della Haas, con Bearman che alla fine riesce a superare definitivamente Ocon con un attacco deciso. Il britannico, scatenato, ha la meglio anche su Sainz e accede così alla top 10. A centro gruppo, Russell è già risalito in 13° posizione con una buona rimonta, mentre Hadjar è ancora 19°. All’8° giro Bortoleto è costretto al ritiro per un guasto al cambio della sua Audi. Ferma la vettura all’uscita della pit lane, rendendo necessario il ricorso alla Virtual Safety Car. Quando la gara riparte, Verstappen, che fino a quel momento aveva dato l’illusione a Leclerc di potersela giocare, comincia ad aumentare il suo ritmo, aprendo considerevolmente il gap con il monegasco. Hamilton, in sofferenza con le gomme medie, si ferma ai box al 19° giro per passare alle soft. Intanto, Russell si avvicina a Bearman per la zona punti. Antonelli è ai box al 25° giro, mentre Leclerc passa alle medie un giro dopo, rientrando davanti a Hamilton. Colapinto è costretto al ritiro per un guasto alla trasmissione della sua Alpine. Verstappen effettua il suo pit stop e rientra in pista da leader, mentre Norris e Piastri, passati alle medie, sono 5° e 6°, dietro Antonelli e davanti a Russell. Si entra in un regime di Virtual Safety Car a causa del ritiro di Stroll, fermo per un problema alla frizione della sua Aston Martin; Leclerc e Antonelli rientrano nuovamente ai box per passare alle soft. Anche Russell effettua la sua sosta, mentre Hamilton decide di rimanere in pista, anche se il team vorrebbe fermarlo. Col senno di poi, ha ragione il team: Hamilton, infatti, non riesce a tenere il ritmo dei piloti alle sue spalle. Leclerc lo passa al 46° giro e vola via. Russell, nella sua rimonta, passa Gasly per il 9° posto e si mette a caccia di Hulkenberg. Hadjar, invece, si avvicina sempre di più alle due Haas. Al 54° giro Hamilton è braccato da Antonelli e Norris, che lo hanno ormai raggiunto. Norris tenta l’attacco in curva 1, ma porta Hamilton a tagliare la curva. Antonelli, come un falco, approfitta della situazione e supera Norris per la 4° posizione. Hamilton, però, non ha comunque scampo: Antonelli ha la meglio nello stesso giro, e si porta in zona podio; anche Norris supera il connazionale con una grande mossa, salendo 4°. Negli ultimi giri, Hadjar si avvicina a Gasly e lo supera, salendo così in zona punti, alle spalle di Russell. Hamilton, ormai naufragato con le gomme soft finite, viene raggiunto anche da Piastri, che lo relega alla 6° posizione. Davanti a tutti, Verstappen controlla un debole tentativo di rimonta da parte di Leclerc, e si invola verso il suo primo successo nella notte di Marina Bay. Max Verstappen vince il Gran Premio di Singapore, trionfando finalmente a Marina Bay per la prima volta in carriera, dopo esserci andato vicino per tanti anni. L’olandese, al 250° Gran Premio della sua carriera, conquista la sua 73° vittoria in Formula 1, la 2° in questa stagione per lui e per la Red Bull, dopo il successo della Malesia. Charles Leclerc è 2° con la sua Ferrari, dopo una gara solida, in cui ha cercato in tutti i modi di contrastare il dominio assoluto di Verstappen. Per Leclerc è il 5° podio stagionale, il primo da quello conquistato in Belgio, e il 3° a Singapore, dopo quelli del 2019 e del 2022. Completa il podio il leader del campionato Kimi Antonelli, autore di una gara e di un weekend da calcolatore, prudente quando serviva, aggressivo quando c’era opportunità di avanzare di posizione: la conquista del titolo mondiale, ormai, sembra essere soltanto una formalità. Seguono Norris e Piastri, con le due McLaren mai brillanti a Singapore, Hamilton (solo 6° per un suo errore di strategia), Lawson e Hulkenberg, fantastici interpreti della gara, Russell (9° dopo una buona rimonta, ma ormai con pochissime chance di conquistare il titolo piloti), e Hadjar, a punti dopo essere partito dal fondo della griglia.


VERSO GLI STATI UNITI D’AMERICA


Siamo giunti, così, al termine anche del 17° round di questo intenso campionato. La “triple header” orientale va in cantiere con il primo storico successo di Max Verstappen a Singapore, nella città del Leone, e con un Kimi Antonelli sempre più vicino a scrivere la storia. George Russell, ora, più che guardare ancora davanti a sé nel tentativo di riaprire una lotta mondiale che ormai è chiusa, deve cominciare a guardarsi le spalle per proteggere quantomeno la 2° posizione in classifica piloti da Lewis Hamilton e, soprattutto, da un inarrestabile Verstappen. In classifica costruttori, invece, la Red Bull è a caccia della 3° posizione, occupata dal team McLaren, Campione del Mondo in carica. Il circus della Formula 1 si prepara ora ad una lunga traversata oceanica. Una settimana di pausa, per rilassarsi un attimo, e poi saremo di nuovo in pista con la terza “triple header” stagionale, tutta dedicata alle Americhe.

Nel weekend del 23-25 ottobre le praterie sconfinate del Texas faranno da sfondo ad un’altra avvincente battaglia per la gloria. Il Circuit Of The Americas di Austin è pronto ad ospitare la 47° Edizione del Gran Premio degli Stati Uniti d’America, 18° round stagionale e 3° appuntamento americano del Campionato del Mondo di Formula 1 2026. Nella terra dei Cowboy, nel lontano West, Kimi Antonelli avrà a disposizione il suo primo match point mondiale: se guadagnerà almeno 23 punti su George Russell sarà il nuovo Campione del Mondo della Formula 1, a soli 20 anni. È la storia.