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Gran Premio d'Italia 2026: Introduzione al Weekend

Di Giovanni Nulchis

LA MAGIA DI MONZA: LA FORMULA 1 IN ITALIA NEL SEGNO DI MICHAEL SCHUMACHER

Cos’è la magia? Una risposta a questo interrogativo così universale la si può trovare entrando in un luogo immerso ormai da più di un secolo in un’atmosfera di sogno e magia. Un luogo in cui storia, leggenda, velocità e passione incontrano la verde natura di un parco senza tempo. Un luogo in cui domina sempre e solo un colore, il Rosso, e dove chiunque vesta una maglia o una tuta di quel colore vive un’esperienza che non si può descrivere a parole. Lo sa bene un ragazzo tedesco, una leggenda dello sport, che nel 1996, quando ancora non era diventato il mito che tutti oggi conosciamo, conquistò il cuore di quella Marea Rossa che, festante sotto il podio, lo osannava come il suo nuovo eroe, dopo la prima vittoria in quel luogo con la maglia Rossa. Il suo nome è Michael Schumacher, ed è lui il vero protagonista del weekend che ci apprestiamo a vivere.

In questo luogo, la regina è la Ferrari. Il Cavallino Rampante è il simbolo di una passione che straborda i confini della follia, per diventare un vero e proprio credo. Ma da quest’anno, se la Ferrari rimane Regina indiscussa, un nuovo personaggio è entrato in scena, un nuovo principe che punta ad un solo obiettivo: diventare Re.

Quella tra Andrea Kimi Antonelli e la Ferrari è una sfida che l’Italia sognava da decenni, e che adesso è finalmente realtà. Signore e signori, allacciate le cinture e mettetevi comodi, perché questo sarà un weekend da pelle d’oca. Che la magia abbia inizio: benvenuti a Monza.


IL CIRCUS DELLA FORMULA 1 ARRIVA IN ITALIA: UN WEEKEND MOLTO INTENSO

Il circus della Formula 1 continua il suo viaggio in Europa, viaggio arrivato ormai quasi al termine. Dopo aver vissuto le mille emozioni della “last dance” di Zandvoort, infatti, sono solo due le tappe che rimangono per chiudere la stagione europea di questo mondiale. 

Si comincia con uno degli appuntamenti più attesi dell’intero calendario. Il leggendario Autodromo Nazionale di Monza, il “Tempio della Velocità”, ospita la 77° Edizione del Gran Premio d’Italia, 13° round del Campionato del Mondo di Formula 1 2026.

Nel “Tempio della Velocità” è atteso un weekend particolarmente intenso. Kimi Antonelli si presenta, infatti, alla vigilia di Monza da leader del Campionato: per un pilota italiano questo non accadeva da 73 anni, dai tempi del dominio di Alberto Ascari. Ma per Kimi trionfare sul circuito brianzolo sarà un’impresa quasi impossibile: il bolognese sarà costretto a partire dal fondo della griglia, a causa della sostituzione del motore della sua Mercedes. La Ferrari si presenta a Monza con un motore aggiornato, più potente ed efficiente. Ma sarà sufficiente per puntare ad un magico trionfo? Favorito d’obbligo diventa così George Russell, con una Mercedes sulla carta imbattibile su questo circuito. Ma Lando Norris, Campione del Mondo in carica, ha vinto le ultime due gare disputate con la McLaren, e sembra in una forma smagliante. E attenzione anche a Max Verstappen, che arriva da un fine settimana terribile a casa sua, in Olanda, e punterà sicuramente al riscatto.

Insomma: questo weekend a Monza dominerà l’incertezza. L’incertezza di un risultato scontato sulla carta, ma ancora tutto da scrivere.


A MONZA TORNA LA SPRINT: DAL 2027 DUE GARE INFIAMMERANNO IL WEEKEND

Ad inizio luglio, in occasione dell’evento di presentazione del Gran Premio d’Italia 2026, tenutosi presso il teatro “La Scala” di Milano, il presidente dell’ACI (Automobile Club d'Italia) Geronimo La Russa, ha dato un annuncio importante riguardo il futuro del nostro Gran Premio nazionale.

Dal 2027, grazie ad un accordo triennale, l’Autodromo Nazionale di Monza tornerà ad ospitare uno dei weekend Sprint del campionato di Formula 1. Il circuito italiano ha già ospitato una Sprint nel corso di questi anni. È accaduto nel 2021, proprio l’anno in cui il format Sprint è stato introdotto in Formula 1. La FIA aveva scelto, infatti, il circuito di Monza, insieme a quello di Silverstone e a quello di Interlagos, per sperimentare il nuovo format Sprint. In quell’occasione, a trionfare nella gara Sprint era stato Valtteri Bottas su Mercedes.

La Sprint tornerà, quindi, protagonista a Monza dal 2027, e sicuramente fino al 2029, dopo sei stagioni di assenza. Il circuito brianzolo è, senza dubbio, uno dei circuiti più adatti per la disputa della Sprint, grazie al suo layout unico che lo rende velocissimo e teatro di tanti sorpassi e battaglie. Ci sarà quindi da divertirsi a Monza nei prossimi anni. Intanto, rimaniamo in attesa dell’annuncio ufficiale del calendario della stagione 2027 (che non è ancora stato pubblicato a causa della situazione di incertezza legata al Medio Oriente), per capire quali altri circuiti, oltre Monza, saranno teatro del format Sprint.


NOTIZIE DI MERCATO: COLAPINTO RINNOVA CON ALPINE, NORRIS RIMANE IN MCLAREN E RED  BULL NOMINA IL NUOVO INGEGNERE DI PISTA DI VERSTAPPEN

Alla vigilia del weekend italiano, precisamente sabato 29 agosto, un altro tassello ha trovato il suo posto nel mosaico delle line-up di Formula 1 2027. È stato annunciato, infatti, che l’Alpine ha rinnovato il contratto di Franco Colapinto per la stagione 2027. L’argentino continuerà, quindi, la sua avventura in Formula 1 con il team transalpino, al fianco di Pierre Gasly, che rimarrà alla corte di Flavio Briatore almeno fino al 2028.

L’Alpine offre a Franco, dunque, la possibilità di rimanere all’interno del circus e dimostrare di essere davvero all’altezza di un sedile in Formula 1. Dopo un 2025 non certo brillante, soprattutto a causa delle difficoltà tecniche dell’Alpine, quest’anno Colapinto sta convincendo decisamente di più, e il confronto con Gasly, pur risultando ancora a favore del francese, è più serrato. Dato anche il grande apporto economico fornito dagli sponsor argentini, se Colapinto continuerà a crescere e a migliorare nelle sue prestazioni diventerà sicuramente un personaggio stabile all’interno del circus.

Il 30 agosto, invece, è stato annunciato il rinnovo del contratto di Lando Norris con la McLaren fino al 2030. Il Campione del Mondo in carica, quindi, rimarrà alla corte di Zak Brown e Andrea Stella per almeno altri quattro anni. Avendo esordito in Formula 1 nel 2019 proprio con la McLaren, Norris arriverà a correre 12 stagioni consecutive con il team di Woking, confermando così il suo primato, ottenuto nel 2025, di pilota con più Gran Premi all’attivo al volante della McLaren.

A fine 2027 Gianpiero Lambiase, attuale Head of Racing e Race Engineer di Max Verstappen in Red Bull, lascerà il team austriaco per approdare in McLaren con il ruolo di Chief Racing Officer. In questi giorni è stato reso noto che la Red Bull ha nominato le due figure che prenderanno il posto di Lambiase nei suoi due ruoli. Dal 2028 il nuovo Race Engineer del pluricampione Max Verstappen sarà Tom Hart, che lavora per il team di Milton Keynes dal 2020 nel ruolo di Performance Engineer, a stretto contatto proprio con Verstappen e Lambiase. Sarà lui, dunque, la nuova voce che comunicherà via radio con Max durante i weekend di gara. Per il ruolo di Head of Racing, invece, la Red Bull si affiderà alla grande esperienza di Tom McCullough, ingegnere proveniente dall’Aston Martin, dove ricopre un ruolo dirigenziale presso l’Aston Martin Performance Technologies.

          

SAETTA MCQUEEN ESORDISCE IN FORMULA 1: A MONZA SI CELEBRA IL 20° ANNIVERSARIO DI CARS

Nel 2006 usciva nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il film d’animazione “Cars” (in italiano “Cars - Motori Ruggenti”), una pellicola Disney Pixar diventata un vero e proprio cult. Ambientato in un mondo popolato da soli mezzi di trasporto, il film presenta una trama che segue le vicende di Saetta McQueen, una famosa auto da corsa che sogna di conquistare la Piston Cup ma che, nel trasferimento verso la gara finale del campionato, si perde nel deserto della California e, percorrendo la Route 66, arriva in una cittadina sperduta nel nulla, Radiator Springs. Qui la sua vita cambia radicalmente. Abituato a correre sempre, deve adeguarsi alla tranquillità e ai ritmi lenti di Radiator Springs. Fa presto amicizia con gli abitanti della cittadina: tra di loro c’è Carl Attrezzi, detto “Cricchetto”, che diventerà il suo migliore amico; Sally, una Porsche Carrera molto affascinante, che diventerà la sua fidanzata; Hudson Hornet, detto “Doc”, leggendaria auto da corsa ormai in pensione, che diventerà il suo mentore, e tanti altri personaggi che diventano presto amici di Saetta.

Attraverso un racconto articolato e coinvolgente, Cars affronta tematiche importanti quali l’amicizia, l’importanza del percorso rispetto alla meta, il senso di comunità e famiglia, con la leggerezza dei film d’animazione, ma anche con una profondità incredibile.

Ma cosa c’entra il film Cars con il weekend della Formula 1 a Monza? Nel 2025, la Formula 1 ha avviato una partnership commerciale con Disney con la promozione di un progetto intitolato “Fuel the Magic”, che fonde la narrazione Disney e la passione per la F1, coinvolgendo i più famosi personaggi dei film Disney, primo fra tutti Mickey Mouse. E, naturalmente, non poteva mancare il riferimento al film Cars, che incarna l’incontro perfetto tra il mondo dei motori, la Formula 1 e Disney. In occasione del 20° anniversario di Cars, Formula 1 e Disney celebrano la ricorrenza in un modo speciale. Saetta McQueen sarà, infatti, protagonista nel paddock di Monza, in una veste completamente rinnovata che verrà presentata proprio questo weekend. Saetta percorrerà anche un giro di pista, sotto gli occhi dei Tifosi. Anche la Safety Car renderà omaggio a Cars: sulla livrea della Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ è presente il logo del film, oltre a un dettaglio stilistico bianco sulla fiancata, che ricorda la livrea indossata da Saetta McQueen durante gli ultimi giorni della sua permanenza a Radiator Springs. Questo sarà, di fatto, l’esordio di Saetta  McQueen nel paddock della Formula 1. Un evento speciale, che rende omaggio a uno dei più grandi capolavori della Disney, capace ancora di far appassionare bambine e bambini al mondo delle corse.


LA FERRARI OMAGGIA MICHAEL SCHUMACHER: LA LIVREA E LE CELEBRAZIONI PER LA SPECIALE RICORRENZA

Domenica 08 settembre 1996 è una data speciale per i Tifosi della Ferrari. È il giorno in cui Michael Schumacher conquistò la sua prima vittoria a Monza con indosso la tuta Rossa, riportando la Ferrari al successo in Italia dopo otto anni di digiuno.

A trent’anni da quell’indimenticabile domenica, la Ferrari rende omaggio a Michael Schumacher e alla sua gloriosa carriera come pilota del Cavallino, presentandosi nel paddock di Monza con un look celebrativo. La SF26 di Leclerc e Hamilton vestirà, infatti, una livrea speciale, che ricorda quella della Ferrari F310, la prima monoposto Rossa guidata da Schumacher.

In questa nuova livrea speciale, il Rosso è il padrone assoluto. Il bianco che, nella livrea standard del 2026 colora il cofano motore, ha infatti ceduto la scena a un rosso acceso, che ora ricopre l’intera scocca della vettura di Maranello. Ad accompagnare il rosso sono il nero, centralizzato nella parte inferiore della vettura e sulle ali, e il bianco, anch’esso presente sulle ali. La livrea è, inoltre, adornata da sette stelle nella zona del muso, che rappresentano i sette titoli mondiali conquistati da Schumacher, e dal logo del Kaiser, che appare sul cofano motore. Particolare anche il font utilizzato per il numero di gara dei piloti. Sull’ala posteriore è presente la scritta “Ferrari”, mentre i cerchi delle ruote sono colorati con una vernice dorata, per ricordare i cerchi dorati della F310. Nella zona inferiore del lato dell’ala posteriore è presente la scritta “3/72”: il 3 rappresenta il numero di vittorie che Schumacher ottenne nel 1996; il 72 rappresenta il numero complessivo di vittorie che Schumacher ottenne con la Ferrari, dal 1996 al 2006 (il tedesco ha vinto sempre almeno un Gran Premio in tutte le stagioni disputate con la Rossa).

Le celebrazioni in ricordo della prima vittoria a Monza di Schumacher non si limitano, naturalmente, soltanto alla livrea speciale della SF26. Rubens Barrichello e Sebastian Vettel, infatti, scenderanno in pista con la mitica Ferrari F2002 rispettivamente nella giornata di sabato e nella giornata di domenica. Si tratta di una delle monoposto più dominanti dell’era Schumacher, con il quale il tedesco conquistò il podio in tutti i Gran Premi della stagione 2002, mettendo a segno ben 11 vittorie su 17 gare.


LA FERRARI RILANCIA LA SFIDA ALLA MERCEDES: A MONZA ARRIVA LA POWER UNIT POTENZIATA

Per la Ferrari questo weekend è importante non solo per la valenza simbolica ed emotiva, ma anche dal punto di vista tecnico. A Monza, infatti, fa il suo esordio la nuova specifica della Power Unit, aggiornata utilizzando il secondo gettone ADUO disponibile per il 2026. In Austria la Ferrari aveva introdotto il primo step di aggiornamenti al motore, ma quello di Monza dovrebbe essere un aggiornamento molto più importante, che dovrebbe portare benefici decisamente più impattanti.

La modifica più importante che è stata apportata riguarda l’aumento delle dimensioni del turbocompressore. In questo modo, la Ferrari punta ad estrarre maggiore potenza dal V6 e, di conseguenza, migliorare la gestione del motore elettrico e la sua efficienza. Maranello, con questo aggiornamento tanto atteso, si pone l’obiettivo di ridurre sensibilmente il deficit di potenza rispetto alle Power Unit di Red Bull e Mercedes, un ritardo che ha costretto la Ferrari a giocare in difesa nella prima parte di stagione.

Monza è, sicuramente, uno dei luoghi più adatti per valutare gli effettivi benefici portati dalla nuova PU. Si tratta di un circuito, infatti, che mette fortemente sotto pressione le Power Unit, sia per quanto riguarda il motore termico, che, soprattutto da quest’anno, l’MGU-K e la gestione di ricarica e deployment. Per la Ferrari, dunque, il weekend di Monza sarà una tappa cruciale per capire se l’obiettivo di lottare per il campionato fino alla fine della stagione contro la Mercedes non è ancora diventato solo un’utopia.


LANDO NORRIS PROMUOVE IL MOTORSPORT GIOVANILE: NASCE IL TEAM “LN4 FUSION”

Lando Norris, Campione del Mondo di Formula 1 in carica, è il co-fondatore di un nuovo team, che si appresta ad esordire nel mondo del motorsport nel 2027. È nato, infatti “LN4, Fusion”, fondato dal campione britannico insieme a un gruppo di personaggi che godono di tanta esperienza nel mondo delle corse su pista, tra cui René Rosin, che ricoprirà il ruolo di Team Principal.

L’obiettivo del team è quello di formare giovani talenti, accompagnandoli nel loro sviluppo e nella loro avventura nelle categorie propedeutiche alla Formula 1. LN4 Fusion ha reso pubblico il suo impegno, a partire dalla stagione 2027, nel Campionato Italiano e Britannico di F4, nella Formula Regional European Championship (FREC) e nel Campionato di Formula 3, nel quale subentrerà al team AIX Racing. Inoltre, il team ha avviato le procedure di candidatura per una futura partecipazione al Campionato di Formula 2. 

Contestualmente alla fondazione del team, è stato anche avviato il programma “LN4 Legacy”, interamente dedicato alla crescita dei giovani piloti, fornendo loro delle opportunità che altrimenti non avrebbero, come ha dichiarato lo stesso Norris. LN4 Legacy sarà guidato da Julian Rouse, ex direttore sportivo dell’Alpine.

Lando Norris apre così i suoi orizzonti verso altre categorie del motorsport, promuovendo un’iniziativa lodevole con un progetto molto ambizioso. Sarà interessante seguire il percorso del LN4 Fusion nelle varie categorie propedeutiche nel corso delle prossime stagioni, e vedere crescere i nuovi talenti, magari futuri campioni di Formula 1.


L’IMPRESA IMPOSSIBILE DI ANTONELLI: KIMI SOGNA UNA RIMONTA STORICA

Andrea Kimi Antonelli è arrivato alla vigilia del suo weekend di casa da leader della classifica piloti, con un vantaggio di 59 punti su George Russell e Lewis Hamilton. L’ultimo italiano a riuscire nell’impresa era stato Alberto Ascari nel 1953, 73 anni fa. È sufficiente anche soltanto questo dato per comprendere l’importanza storica di ciò che Antonelli sta compiendo nel 2026. Un giovane ragazzo di Bologna, fresco ventenne, alla sua seconda stagione in Formula 1, sta riportando l’Italia ai vertici della massima categoria del motorsport. Kimi sta scrivendo la storia, e lo sta facendo con una naturalezza disarmante, che rappresenta la sua più grande forza in questo momento.

Ma a Monza ci sarà tanta, tantissima pressione su Antonelli. Dopo le sette vittorie conquistate quest’anno, è arrivato per Kimi il Gran Premio più importante da vincere. E una curiosa ricorrenza non fa altro che aumentare la pressione. Sono trascorsi esattamente 60 anni dall’ultima vittoria di un pilota italiano a Monza: Ludovico Scarfiotti nel 1966 con la Ferrari.

Tuttavia, lungo il cammino di Antonelli verso una possibile vittoria storica a Monza c’è un ostacolo veramente ostico. A prescindere dal risultato della sua qualifica, infatti, Antonelli sarà costretto a partire dal fondo della griglia nella gara di domenica. La Mercedes ha valutato questo Gran Premio come l’evento più adatto alla sostituzione della Power Unit sulla Mercedes di Antonelli, resa necessaria dai tanti problemi di affidabilità avuti dalla PU tedesca nel corso della stagione. Questa scelta della Mercedes è molto sensata, perché Monza è certamente il circuito che offre più possibilità di rimonta, ma per Kimi pensare a una vittoria partendo dall’ultima piazza in griglia è impossibile: sarebbe una vera impresa. Per quanto riguarda George Russell, che a questo punto diventa il candidato numero 1 alla vittoria del Gran Premio d’Italia, la sostituzione della Power Unit, con conseguente penalità in griglia, arriverà più avanti nel corso della stagione.


LA SFIDA ENERGETICA DI MONZA: SARÀ UN WEEKEND DI SUPERCLIPPING E RICARICA?

Quella di Monza rappresenta senza dubbio la sfida più impegnativa per le Power Unit 2026. In un circuito che prevede tanti lunghi rettilinei consecutivi e poche frenate, la gestione dell’energia elettrica sarà molto critica.

Di questo aspetto se n’era cominciato a parlare già nel 2023, quando è stata pubblicata la prima bozza del regolamento 2026. La preoccupazione di tutti, in primis dei piloti, era di assistere a una Monza completamente snaturata: non più la fiera della velocità massima e delle staccate violente, ma la fiera del superclipping e della ricarica in fondo ai rettilinei. Il pericolo di vedere le vetture che già a metà del Rettifilo decelerano gradualmente per “veleggiare” fino alla staccata della Prima Variante è molto elevato: sarebbe uno spettacolo davvero desolante. Vedremo quali strategia di ricarica utilizzeranno i team per cercare di ridurre al minimo questo fenomeno, ma ciò che è certo è che l’attività in pista che vedremo quest’anno a Monza sarà radicalmente diversa rispetto a quanto abbiamo visto fino al 2025.

Lungo i 5.793 metri dell’Autodromo Nazionale di Monza sono state individuate quattro Straight Mode Zones. Due di esse corrispondono alle due zone DRS presenti fino alla scorsa stagione: quella lungo il Rettifilo, che comincia immediatamente dopo l’uscita della curva Alboreto, e quella che interessa il tratto veloce della Curva del Serraglio. Le altre due zone corrispondono al breve allungo che separa Curva Biassono alla Variante della Roggia, e il rettilineo che dalla Variante Ascari conduce alla curva Alboreto. In pratica, le vetture percorreranno quasi l’intero circuito con i flap mobili aperti.

Come ormai dal 2023, la Pirelli mette a disposizione dei team per il weekend brianzolo la terna di mescole più morbida della gamma: C3-C4-C5.


GLI AGGIORNAMENTI TECNICI PER IL WEEKEND DI MONZA: NOVITÀ PER FERRARI E ALA REVERSE SU MCLAREN E RACING BULLS

Per il weekend di Monza quasi tutti i team portano delle novità tecniche: alcune di esse sono degli adattamenti aerodinamici al circuito italiano, altre invece dei veri e propri aggiornamenti tecnici.

La McLaren introduce delle novità al fondo, con l’obiettivo di incrementare il carico aerodinamico prodotto, e porta per la seconda volta in pista, dopo l’Ungheria, la sua ala reverse. Vedremo se verrà utilizzata per tutto il weekend.

Le novità portate dalla Mercedes sono essenzialmente degli adattamenti della monoposto al circuito di Monza. Includono un’ala posteriore da basso carico, a cui sono state rimosse varie appendici aerodinamiche, e una modifica agli specchietti retrovisori, che sono stati trimmati con l’obiettivo di ridurre il drag.

La Red Bull porta aggiornamenti al fondo, ai corner ruota posteriori, al sistema FTM e all’ala anteriore, rivista negli endplate.

Anche il pacchetto di aggiornamenti della Ferrari è tutto dedicato alla specificità di Monza. Sono presenti modifiche al fondo, agli specchietti (ora connessi alla zona delle pance tramite un braccetto più corto), ai corner ruota posteriori e al sistema FTM.

Sulla Williams sono state apportate delle modifiche all’Halo, con l’introduzione di una nuova appendice verticale, all’ala anteriore e al fondo.

La Racing Bulls è il primo team di centro gruppo ad introdurre la propria ala reverse: vedremo se risulterà essere da subito affidabile e pronta da utilizzare per l’intero weekend, o se verrà soltanto testata nelle FP1. Oltre a ciò, è stato rivisto anche il sistema FTM.

L’Aston Martin continua ad aggiornare la propria vettura. Dopo i maxi-pacchetti di Budapest e Zandvoort, per Monza sono presenti modifiche sulla sospensione anteriore e sul fondo, nella zona posteriore.

La Haas, finalmente, introduce un importante pacchetto di aggiornamenti, con cui punta a risalire un po’ la china dopo i disastri degli ultimi weekend. Sulla VF-26 sono presenti delle grandi novità al fondo, nuove pance laterali, un cofano motore aggiornato, un roll-hop rivisto e nuovi corner ruota posteriori.

Sull’Alpine presenti delle novità sull’ala anteriore, negli endplate, e sull’ala posteriore, alla quale sono state rimosse alcune appendici aerodinamiche con l’obiettivo di ridurre il drag.

La Cadillac introduce, infine, delle modifiche al fondo, nella zona dei board, e al diffusore, con l’obiettivo di generare più carico aerodinamico.


LE ASPETTATIVE PER IL GRAN PREMIO D’ITALIA: TANTA PRESSIONE SU RUSSELL, FERRARI E MCLAREN ALL’ATTACCO

L’Autodromo Nazionale di Monza è un circuito unico nel suo genere. È talmente anomalo e diverso da qualunque altro circuito presente in calendario, che fino allo scorso anno i team preparavano degli assetti aerodinamici per le vetture da utilizzare solo per il weekend di Monza. Ecco, questo accadeva fino al 2025: da quest’anno, invece, cambia tutto. Il motivo risiede nel regolamento 2026, nelle Power Unit e nell’utilizzo dell’aerodinamica attiva. Come abbiamo visto in un paragrafo precedente, per quasi la totalità del giro le vetture correranno in modalità Straight, con i flap mobili aperti. Pertanto, non risulta più necessario scaricare al massimo i profili alari, fino a renderli praticamente inesistenti. Il paradosso di Monza 2026 è che sulle monoposto vedremo alettoni più simili a quelli che sono stati impiegati in circuiti come Zandvoort: questo perché non serve avere ali scariche sui rettilinei, ma allo stesso tempo avere ali più cariche aiuta tanto nella percorrenza di curva.

Quello di Monza, lo abbiamo già detto, è un circuito unico. Il suo soprannome è “Tempio della Velocità”, e non è un caso. A Monza i lunghi rettilinei sono la norma, e sono intervallati tra di loro da varianti, chicane e curve da media-alta velocità. Fino allo scorso anno, curve come l’Ascari, le due Lesmo e l’Alboreto erano delle vere e proprie sfide: curve velocissime, da affrontare con un’aerodinamica estremamente scarica. Quest’anno ci aspettiamo una situazione decisamente diversa, anche a causa della necessità di ricaricare l’MGU-K.

Ciò che, comunque, non è cambiato è che a Monza la potenza del motore termico assume un’importanza capitale; da quest’anno, inoltre, verrà premiata molto l’efficienza del MGU-K, nelle fasi di deployment e ricarica. Oltre a ciò, una vettura, per andare forte su questo circuito, deve avere ottimo comportamento in frenata e trazione, quindi nei transitori longitudinali, e un ottimo comportamento durante il passaggio sui cordoli. Monza, infine, è un circuito “rear limited”, quindi mette sotto pressione l’asse posteriore. La gestione gomme sarà, dunque, critica in gara, soprattutto in caso di temperature dell’asfalto molto elevate: per questo weekend la FIA ha dichiarato la condizione di Heat Hazard, in quanto sono previste temperature ambientali superiori ai 31°C.

Considerato tutto quello che abbiamo detto sopra, possiamo dichiarare con certezza che Monza è il terreno da caccia ideale per la Mercedes. La W17 ha nella potenza e nell’efficienza della Power Unit il suo punto di forza. Inoltre, è una vettura con un’alta efficienza aerodinamica ed è forte anche in trazione. Insomma, la Mercedes arriva in Italia da favorita assoluta, e punta al riscatto dopo le ultime due sconfitte subite da parte della McLaren. Tenuto conto della penalità di Antonelli, George Russell arriva a Monza come favorito e come l’uomo da battere. Per il britannico questo è un weekend molto importante: ha la grande possibilità di ricucire il distacco da Antonelli in classifica per riaprire il suo campionato. Su George ci sarà, quindi, tanta pressione: deve approfittare dell’assenza di Kimi nei primi posti in griglia e portare a casa una vittoria che sarebbe oro per il suo campionato. Vedremo anche se in qualifica riceverà il supporto di Antonelli, magari con una scia per assicurarsi la partenza in pole position. Per quanto riguarda Antonelli, invece, il suo focus sarà tutto sulla gara: ha il potenziale per raggiungere almeno una top 5, ma partendo in 22° posizione dovrà stare molto attento a non incappare in incidenti quando si troverà in mezzo al gruppo. Da adesso in poi, deve ragionare soprattutto in ottica campionato, e quello di Monza sarà un altro esame da superare.

La McLaren arriva da due vittorie consecutive, in Ungheria e in Olanda, ma a Monza, sulla carta, dovrebbe soffrire. La MCL40, infatti, per le sue caratteristiche e peculiarità tecniche, è una vettura che poco si addice al layout del circuito italiano. Il passo corto, tanto efficace nei tracciati tortuosi, non aiuta in piste rapide come quella lombarda; inoltre, la McLaren è una monoposto che genera tanto drag, e sui rettilinei paga un po’ in termini di velocità massima. Tuttavia, con i nuovi aggiornamenti tecnici e l’utilizzo dell’ala reverse, questi limiti potrebbero attutirsi. E se arriverà la terza vittoria consecutiva, allora il campionato potrebbe clamorosamente riaprirsi davvero, perché significherebbe che la McLaren ha raggiunto il livello dei rivali e se la può giocare ovunque. Attenzione quindi, come sempre, a Norris, che è in uno stato di forma veramente top, mentre per Piastri è arrivato il momento di battere un colpo, proprio nel circuito in cui l’anno scorso ha cominciato un declino delle performance che non si è ancora fermato.

Sulla carta, la Ferrari comincia il weekend da seconda forza, alle spalle di Mercedes ma davanti sia a McLaren che a Red Bull. La SF26, lo abbiamo raccontato più volte nel corso della stagione, è una vettura molto efficace nelle curve veloci, oltre che in frenata e in trazione. Ha dato ottimi riscontri anche nella gestione gomme, risultando molto competitiva nel passo gara. Ma il grande limite della Ferrari è la Power Unit, ed è per questo che a Monza potrebbe non avere le armi per battagliare con la Mercedes. Tutto questo, ovviamente, dipenderà dagli effettivi benefici che darà la nuova specifica aggiornata della PU, tanto in termini di potenza del V6 quanto in termini di efficienza nella gestione dell’energia. Per Hamilton questo è un altro weekend fondamentale: deve cercare un fine settimana pulito e raggiungere il massimo risultato per credere ancora nel sogno mondiale. Anche Leclerc è chiamato a un’ottima prestazione, in un circuito dove è sempre andato fortissimo e, soprattutto, dove ha già vinto due volte con la Ferrari.

La Red Bull potrebbe essere la vera sorpresa del weekend, perché Monza è un circuito che va incontro alle caratteristiche tecniche della RB22, che infatti soffre nelle curve lente e nei tratti tortuosi, come si è visto a Zandvoort. In particolare, il punto di forza della Red Bull per questo weekend è la potenza del motore termico, che potrebbe essere l’arma vincente in fase di battaglia e sorpasso. Attenzione, però, al consumo gomme in gara, aspetto in cui la Red Bull non ha mai eccelso. Hadjar, ancora infortunato al polso, salta anche questo Gran Premio. Lawson lo sostituisce in Red Bull, mentre Tsunoda correrà in Racing Bulls, come in Olanda. Il compito di Lawson è confermare le ottime prestazioni di Zandvoort, mentre Verstappen cerca il riscatto dopo la cocente delusione della sua gara di casa, anche se l’obiettivo podio rimane complicato da raggiungere.

A centro gruppo è pronosticabile una sfida serrata tra Alpine e Racing Bulls per gli ultimi due posti disponibili nella zona punti. L’Alpine, con gli aggiornamenti tecnici introdotti a Zandvoort, sembra aver compiuto un importante step migliorativo, e potrà contare sulla potenza ed efficienza della Power Unit Mercedes. Ma anche la Racing Bulls dispone di un motore potente, e nel corso della stagione ha dato prova di essere una vettura molto competitiva; inoltre, l’ala reverse, se verrà utilizzata per tutto il weekend, potrà dare dei benefici

in termini di velocità massima. Per il team di Faenza c’è da riscattare anche il risultato non brillante dell’Olanda dove, per la seconda volta in stagione, non sono arrivati punti. Vedremo se in questa lotta per i punti potrà inserirsi anche l’Audi, anche se in un circuito prevalentemente di motore la R26 potrebbe fare più fatica rispetto alle scorse gare. 

La Williams, invece, proprio per lo stesso motivo, potrebbe soffrire un po’ di meno rispetto al disastro degli ultimi weekend, grazie alla Power Unit Mercedes.

Vedremo dove si collocherà l’Aston Martin: questo fine settimana sarà molto utile per valutare gli effettivi miglioramenti della PU Honda dopo gli aggiornamenti ADUO dell’Olanda. 

Sarà interessante vedere gli eventuali progressi della Haas e della Cadillac, anche se non è sicuro che possano disporre subito anche loro della PU Ferrari aggiornata.