UFFICIALE IL CALENDARIO DELLA PROSSIMA STAGIONE DI FORMULA 1: TANTE NOVITÀ IN ARRIVO
Mercoledì 16 settembre 2026 FIA e Formula 1 hanno annunciato e ufficializzato il calendario del Campionato del Mondo di Formula 1 2026. Solitamente, nelle scorse stagioni, questo annuncio avveniva ad inizio estate. Quest’anno, invece, la situazione complicata del Medio Oriente, con il conflitto ancora in corso, ha influenzato la gestione logistica del campionato 2026 (tanto che non si sa ancora se la stagione potrà terminare, come da programma, in Medio Oriente), e la Formula 1 ha voluto prendersi un po’ di tempo in più per capire se anche il calendario 2027 dovesse venire stravolto fin da subito a causa del conflitto. Nel calendario pubblicato il 16 settembre sono presenti, comunque, quattro tappe mediorientali: vedremo se ci saranno modifiche in merito nei prossimi mesi. Il calendario della stagione 2027 sarà composto da 24 weekend di gara, come il precedente. Di questi 24 weekend di gara, 10 saranno caratterizzati dal format Sprint. Si assisterà, quindi, ad un aumento del numero dei weekend Sprint, che infatti saranno 4 in più rispetto ai 6 presenti nel calendario 2026. Oltre a ciò, sono presenti anche altre novità rispetto alla stagione precedente: vediamole insieme.
IL RITORNO DI DUE CIRCUITI STORICI: IL CIRCUS FARÀ TAPPA IN PORTOGALLO E IN TURCHIA
Nel 2027 la Formula 1 tornerà a correre in due circuiti che hanno già ospitato il circus in passato. L’Autódromo Internacional do Algarve sarà teatro del Gran Premio del Portogallo, che si terrà nel weekend del 18-20 giugno, e sarà l’8° round della stagione e il 2° europeo. Il circuito di Portimao era già entrato in calendario nel 2020 e nel 2021, le stagioni caratterizzate dall’emergenza Covid-19. L’altro circuito che tornerà in calendario sarà l’Intercity Istanbul Park, che ospiterà il Gran Premio di Turchia nel weekend del 01-03 ottobre. Il circuito turco era già stato teatro dell’evento dal 2005 al 2011, e successivamente nel 2020 e nel 2021.
ESORDIO STAGIONALE IN BAHRAIN: LA STAGIONE COMINCERÀ IN MEDIO ORIENTE
La grande novità rispetto al 2026 riguarda l’inizio della stagione. Non sarà più Melbourne, infatti, ad ospitare la gara inaugurale del campionato. Ad aprire le danze sarà il Gran Premio del Bahrain, in programma nel weekend del 12-14 marzo, a cui seguirà, per la prima “back to back” stagionale, il Gran Premio d’Arabia Saudita. Il Medio Oriente torna, quindi, ad inaugurare il mondiale dopo due stagioni, durante le quali questo compito era tornato nelle mani dell’Australia. Dopo i round di Bahrain e Arabia Saudita ci sarà la prima “triple header” stagionale, composta dagli appuntamenti di Australia, Giappone e Cina.
I PRIMI APPUNTAMENTI AMERICANI E LA LUNGA STAGIONE EUROPEA
Nel mese di maggio andranno in scena i primi due appuntamenti americani del mondiale: il Gran Premio di Miami, previsto per il weekend del 02 maggio, e il Gran Premio del Canada, in programma due settimane più tardi, nel weekend del 23 maggio. Nel 2027 non ci sarà concomitanza tra Formula 1 e 500 Miglia di Indianapolis: la celebre gara statunitense è, infatti, programmata per il 30 maggio. La stagione europea comincerà con il Gran Premio di Monaco, previsto per il weekend del 04-06 giugno, e terminerà con il Gran Premio di Turchia, nel weekend del 01-03 ottobre. Saranno dieci weekend consecutivi, che si disputeranno nell’arco di cinque mesi.Durante la stagione europea ci sarà una “back to back”, quella tra il Gran Premio di Gran Bretagna (02-04 luglio) e il Gran Premio d’Austria (09-11 luglio), e una “triple header” (che comprenderà, in realtà, anche un evento extraeuropeo), quella tra il Gran Premio d’Azerbaijan (24-26 settembre), il Gran Premio di Turchia (01- 03 ottobre) e il Gran Premio di Singapore (08-10 ottobre). Nel rispetto dell’alternanza stabilita tra il Gran Premio del Belgio e il Gran Premio di Barcellona-Catalogna fino al 2031, nel 2027 sarà presente in calendario la tappa di Spa-Francorchamps (prevista per il weekend del 23- 25 luglio), mentre non si correrà a Barcellona. La pausa estiva è stata collocata, come sempre, nel mese di agosto, tra il Gran Premio d’Ungheria (30 luglio-01 agosto) e il Gran Premio d’Italia (03-05 settembre).
LA STAGIONE AMERICANA IN AUTUNNO E IL GRAN FINALE DI DICEMBRE
Il Gran Premio di Singapore sarà l’ultima tappa asiatica del mondiale, e figurerà come spartiacque tra la stagione europea e quella americana. Quest’ultima sarà composta da quattro appuntamenti e caratterizzata da una “triple header”, quella tra il Gran Premio degli Stati Uniti d’America (22-24 ottobre), il Gran Premio di Città del Messico (29-31 ottobre) e il Gran Premio di San Paolo (05-07 novembre). La stagione americana terminerà nel weekend del 18-20 novembre, con il Gran Premio di Las Vegas. Seguirà, poi, una settimana di pausa prima degli ultimi due round stagionali: il Gran Premio del Qatar (03-05 dicembre) e il Gran Premio di Abu Dhabi (10-12 dicembre). Nel complesso dunque, rispetto al 2026, il campionato della prossima stagione comincerà una settimana più tardi, a metà marzo, e terminerà, di conseguenza, una settimana più tardi, a metà dicembre.
LE SPRINT DEL 2027: AUMENTA IL NUMERO DEI WEEKEND SPECIALI, TRA NOVITÀ E PERPLESSITÀ
Come già anticipato nel primo paragrafo, una delle grandi novità previste per il 2027 è l’incremento del numero dei weekend Sprint, passato da quota 6 degli anni precedenti a quota 10. Questo incremento è un ulteriore passo compiuto da Liberty Media nella direzione della spettacolarizzazione della Formula 1. Dei 10 eventi che ospiteranno la Sprint nel 2027, 5 sono stati già teatro del format della gara breve negli scorsi anni. Si tratta dei Gran Premi del Canada, di Gran Bretagna, d’Italia, di San Paolo e del Qatar. Gli altri 5 eventi, invece, rappresentano una novità assoluta nel panorama delle Sprint. La gara breve sarà protagonista nel primo round stagionale, in Bahrain, e nel round conclusivo, ad Abu Dhabi. Inoltre, verrà disputata anche in Australia, in Giappone e a Monaco. Riguardo questi cinque nuovi weekend Sprint ci sono già state, e continueranno ad esserci, perplessità e discussioni. La scelta che verrà indubbiamente messa più in discussione è quella di disputare una gara Sprint a Monaco. È vero che in questo modo andranno in scena ben due sessioni di qualifica (e la qualifica di Monaco è uno dei momenti più adrenalinici dell’intera stagione), ma è altrettanto vero che verrà corsa anche una gara in più rispetto a quella della domenica, e sappiamo bene che nel Circuit de Monaco l’azione in pista durante la gara è quasi sempre monotona, data l’impossibilità di effettuare dei sorpassi. Vedremo se verranno adottate contromisure in questo senso, come, ad esempio, l’obbligo di pit stop durante la Sprint nel tentativo di movimentare la corsa. Stesso discorso vale, più o meno, per il round del Giappone: anche a Suzuka, infatti, i sorpassi non sono così semplici da completare.Discutibile la scelta di disputare una Sprint in Australia, ma più per una questione di fuso orario, dato che la maggior parte del pubblico televisivo della Formula 1 è ancora europeo. Infine, potrebbe far storcere il naso anche la presenza della Sprint sia nel primo sia nell’ultimo weekend stagionale. Nel primo caso, i piloti avranno, infatti, a disposizione una sola sessione di prove libere per prendere le misure delle nuove vetture, mentre nel secondo si rischia di assegnare il titolo mondiale durante la Sprint, nel caso di una lotta accesa e duratura per il campionato.
L’OMBRA DELLA GUERRA IN MEDIO ORIENTE: UNA SITUAZIONE DA MONITORARE
Ecco, dunque, come si presenta il calendario del Campionato del Mondo di Formula 1 2027. Per piloti, team e addetti ai lavori sarà un’altra stagione sportiva ricca e intensa, con 24 weekend di gara da affrontare nell’arco di dieci mesi. Sullo sfondo, tuttavia, c’è ancora la complessa situazione geopolitica del Medio Oriente che potrebbe influenzare anche il calendario della prossima stagione, nel caso non si risolvesse in tempi brevi, come tutti ci auguriamo. La Formula 1 monitorerà costantemente la situazione del conflitto e agirà di conseguenza, ponendo sempre in primo piano la sicurezza di tutto il personale che viaggia insieme al circus nel consueto tour mondiale.